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Venerdì 15 marzo 2013 - 16:54

Crisi: tra gennaio e febbraio spariti 10mila negozi

(ASCA) – Roma, 15 mar – ”Nel commercio non si riesce piu’ afare impresa. Il 2013 si avvia ad essere un anno orribile,ben peggiore del 2012: nel primo bimestre, solo nel settoredella distribuzione commerciale, sono spariti quasi 10.000negozi, con un vistoso crollo (-50%) delle aperture di nuoveattivita’. Se il trend restasse invariato, a fine annoregistreremmo la scomparsa di 60.000 negozi, con le ovvieconseguenze negative su economia e occupazione nel nostroPaese”. A lanciare l’allarme e’ Confesercenti, che in unanota diffonde le rilevazioni sulle imprese del commerciorelative al primo bimestre 2013 e le proiezioni sul primotrimestre 2013.

”Nel periodo compreso tra il 1* gennaio 2013 e il 28febbraio – spiega l’associazione – nel settore hanno chiuso ibattenti 13.755 aziende, mentre le aperture sono state 3.992,per un saldo negativo di 9.783 unita’: praticamente, sonosparite oltre 167 imprese al giorno. Un bilancio destinato apeggiorare a conclusione del trimestre: secondo le nostrestime, i primi tre mesi del 2013 termineranno con un saldonegativo di 14.674 unita’ (4.000 unita’ in piu’ rispetto al2012), sintesi di 20.622 cessazioni e 5.988 nuoveiscrizioni.

Se la tendenza si dovesse mantenere invariata, a fine annoregistreremmo la scomparsa di quasi 60.000 imprese: una verae propria ecatombe, con 200.000 addetti in meno. Anche ipubblici esercizi vivono un momento disastroso: secondo lenostre proiezioni, nel trimestre chiuderanno piu’ di 9.500tra bar, ristoranti e simili, per un saldo finale negativo di6.401 unita”’.

In particolare, i risultati peggiori si rilevanocentro-nord, che registra 7.885 chiusure a fronte di 2.054aperture; Sud e Isole sembrano resistere un po’ di piu’, con5.890 cessazioni e 1.938 nuove iscrizioni. Tra i comunicapoluoghi di Provincia, invece, la maglia nera va a Roma,con 553 chiusure per un saldo negativo di 392 unita’. SeguonoTorino (306 cessazioni, saldo negativo di 231 unita’) eNapoli, dove le attivita’ commerciali che hanno abbassato laserranda sono state 238, per un saldo finale che ha vistoscomparire 133 imprese. Situazione nera anche per il comparto dei pubbliciesercizi. Le proiezioni Confesercenti sul trimestre, basatesulle rilevazioni dei primi due mesi dell’anno, mostrano comeanche in questo settore si stia registrando un andamentocatastrofico: le nuove aperture sono state solo 3.181, quasiil 25% in meno rispetto allo stesso periodo del 2012. Inaumento invece le chiusure, che arrivano a quota 9.582. Ilsaldo, negativo, vede la scomparsa di 6.401 imprese, ilrispetto al 2012.

sen/

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