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Giovedì 14 marzo 2013 - 08:59

Ue: Padoan (Ocse), escludere da deficit le spese per la crescita (1 upd)

(ASCA) – Roma, 14 mar – ”Sul consoldiamento fiscale ci sonodue cose da fare: primo, dare una velocita’ piu’ adeguata,piu’ lenta. E’ sufficiente rispettare i cosiddetti obiettivistrutturali, quindi non tener conto del ciclo. E in secondoluogo, bisogna dare piu’ enfasi alla composizionedell’aggiustamento, proteggendo le spese che hanno impattopositivo sulla crescita, quelle voci che migliorano glieffetti distributivi, di impatto sulla societa’, delconsolidamento fiscale. Questo e’ possibile soprattutto se losi fa a livello europeo, concordato, e nessun paese lo fa dasolo”. Cosi’ l’economista dell’Ocse,Piercarlo Padoan,intervenendo a ‘L’economia prima di tutto’, su Radio1 Rai.

Padoan poi sottolinea che ”l’Italia ha due sfidecollegate: una di lungo peridoo, rilanciare la crescita conl’applicazione di riforme in parte gia’ varate e in parteancora da approvare. L’altra sfida e’ un problema moltourgente di breve periodo, quello di rilanciare l’attivita’delle imprese, e uno degli elementi su cui c’e’ convergenzae’ quello di permettere alle imprese di essere pagate dalloStato: sono cifre gigantesche, che potrebbero dare fiato alleaziende ed evitare un ‘credit crunch’ che sarebbe fatale permolte imprese”.

Sulle prospettive di ripresa, Padoan indica che ”quandoarrivera’ la crescita non lo sappiamo con precisione, gliindicatori ci dicono che nel caso di Francia e Italia c’e’una stabilizzazione e dopo la stabilizzazione, speriamo checi sia una ripresa. Stiamo parlando comunque dei prossimitrimestri”. red/did/

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