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Martedì 12 marzo 2013 - 19:04

Lavoro: Cgil, in Italia oltre 5 mln persone senza tutele

(ASCA) – Roma, 12 mar – Un esercito di persone, costituito daoltre quattro milioni di lavoratori precari e atipici, a cuiva aggiunto un milione di professionisti, lavora in Italia inassenza totale di tutele. Una mole tale che impone alsindacato ”di contrapporsi a un tale spreco di energie e dimortificazione di talenti”. Per farlo ”deve fermarsi edascoltare chi vive in questa odiosa condizione, a partiredalla realta’ giovanili e professionali piu’ organizzate,condividere con loro l’analisi sociale e elaborare insiemepercorsi concreti di cambiamento e emancipazione”. E’ tuttonella prefazione scritta dai segretari confederali dellaCgil, Elena Lattuada e Fabrizio Solari, il significato dellibro ”In-Flessibili.

Guida pratica della Cgil per la contrattazione collettiva einclusiva e per la tutela individuale del lavoro”, editoEdiesse, presentato oggi a Roma da Aldo Bonomi (sociologo edirettore Aaster), Franco Martini (segretario generaleFilcams Cgil), Elena Lattuada (segretaria confederale Cgil),Franco Liso (prof. Di Diritto del Lavoro alla SapienzaUniversita’ di Roma)! Gaetano Stella (presidente diConfprofessioni).

La definizione di un modello contrattuale che sia”inclusivo” e’ infatti al centro della riflessione dellaCgil e parte da una affermazione del segretario generale,Susanna Camusso, riportata nella quarta di copertina:”Riconosco che abbiamo sbagliato – si legge – a non usare laforza collettiva dei piu’ garantiti per difendere anche lepersone senza contratto o con un contratto atipico. Bisognacontinuare a domandarsi dove si e’ infranta la solidarieta’tra i lavoratori stabili e non stabili, e quando ci si e’rassegnati all’idea che i contratti non fossero piu’ il luogodove definire norme per il mercato del lavoro”.

Parole che, ha ricordato Lattuada nel corso dellapresentazione, ”hanno aperto da tempo una discussioneall’interno della Cgil, per porre al centro l’inclusione el’allargamento delle tutele, e che hanno gia’ determinatoprimi risultati”. Il riferimento della dirigente sindacalee’ relativo all’accordo sottoscritto tra Unirec (Unionenazionale impresa a tutela del credito) e sindacati, cheguarda a circa 200 aziende e oltre 16 mila addetti, e che”ha chiarito meglio la differenza fra lavoro autonomo edipendente, impedendo gli abusi e consentendo di utilizzarecorrettamente le collaborazioni”.

La Cgil ribadisce cosi’ la ”centralita’ dellacontrattazione: affidare cioe’ a quest’ultima, anziche’ allalegge, la sperimentazione della regolazione di forme dilavoro”, ha affermato Lattuada sottolineando la volonta’ delsindacato di svolgere ”una forte azione contrattualeinclusiva per tutti i lavoratori, a prescindere dallemodalita’ di lavoro utilizzate”. Ed e’ su questo versanteche la Guida viene in soccorso, mettendo in luce le variefasi della contrattazione, i possibili abusi, i punti diforza su cui innestare la contrattazione per professionistied atipici, ma anche i punti critici ai quali fareattenzione. Un vero e proprio testo di orientamento quindi chefornisce anche un’ampia informazione sulle forme contrattualiatipiche e sui cambiamenti intervenuti con la recente riformadel mercato del lavoro, come anche sugli aspettiprevidenziali e fiscali utili da conoscere. Nel volume infinesi trovano modelli e suggerimenti su come gestire lacontrattazione collettiva inclusiva sul lavoro atipico eprofessionale, ed esempi su come redigere gli accordicollettivi e individuali che riguardano lavoratori conpartita Iva o con contratto a progetto.

red/glr

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