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Martedì 12 marzo 2013 - 18:25

Finmeccanica: Uilm, Ansaldo Breda ed Energia non saranno cedute a breve

(ASCA) – Roma, 12 mar – ”L’incontro ha avuto un esitopositivo, perche’ abbiamo apprezzato la propensione del’management’ del Gruppo a dare rilievo alla prospettivaindustriale dell’azienda rispetto a ogni ipotesi diingegneria finanziaria. Abbiamo apprezzato questa scelta dicampo”. Cosi’ Giovanni Contento, segretario nazionale dellaUilm, riassume il giudizio finale sulle enunciazioni rivolteoggi pomeriggio ai rappresentanti sindacali da AlessandroPansa, Amministratore delegato di Finmeccanica.

”Alessandro Pansa – ha riferito il dirigente sindacale -ci ha rappresentato risparmi di bilancio, riferitiall’esercizio 2012 e dovuti a scelte di efficientamento eriduzione dei costi per 247 milioni di euro; un ‘cash flow’,quindi, positivo; nel 2013 l’azienda investira’ circa unmiliardo e 100 milioni per sviluppo della tecnologia eprodotti; il rammarico per il mancato apporto dalla Legge 808che e’ stata finanziata per soli 10 milioni di euro rivoltiall’intero sistema Italia, quando un diretto concorrente comela Francia usufruisce di investimenti sullo stesso settoreper 3 miliardi di euro”. L’amministratore delegato delGruppo ha anche toccato i temi del settore civile: ”AnsaldoBreda e Ansaldo Energia – ha riportato Contento – nonsaranno al momento cedute e a breve termine non sidetermineranno scelte in tal senso, perche’ e’ ora il governoche deve decidere se dovranno rimanere nel perimetro diFinmeccanica e all’interno degli interessi nazionali. Secosi’ sara’, pero’, lo stesso esecutivo dovra’ trovare legiuste risorse perche’ tale scelta possa esseresostenibile”. Il segretario nazionale della Uilm ha particolarmenteapprezzato il senso della prospettiva indicato dall’Ad diFinmeccanica: ”ci ha convinto perche’ si e’ impegnato afavorire attivita’ relative allo sviluppo di tecnologie e del’business’; a determinare, insomma, concrete efficienze perla crescita della produttivita’ determinante per reggere laconcorrenza sui mercati e tutelare l’occupazione. Oggi cisiamo confrontati con un gruppo dirigente determinatoindustrialmente, ma umile nel modo di porsi”.

com-sen/

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