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Martedì 12 marzo 2013 - 10:44

Crisi: Cerved, nel 2012 47mila aziende in protesto. Massimo storico

(ASCA) – Roma, 12 mar – La crisi morde e nel 2012 sono ben 47mila le aziende in protesto. Si tratta del massimo storicoche supera il precedente picco di 45.425 aziende protestatedel 2009. Sono i numeri diffusi da Cerved Group. Su baseannua si registra un incremento del 8,8%.Allarmante lasituazione nel comparto delle costruzioni, oltre 11.000 leaziende protestate, +80% rispetto ai livelli pre-crisi.

”La recessione che ha investito l’economia italiana apartire dalla seconda meta’ del 2011 sta producendo graviconseguenze sulle condizioni economico-finanziarie delleimprese italiane: in molti settori e regioni la situazionedei mancati pagamenti e dei ritardi nella liquidazione dellefatture e’ peggiore rispetto al 2009, anno in cui il Pilitaliano aveva fatto registrare la piu’ drammatica caduta daldopoguerra” spiega la nota del Cerved.

Gli archivi di Cerved Group denotano sia un’accelerazione deiritardi nei pagamenti nell’ultimo trimestre del 2012, sia unincremento delle societa’ protestate: +16% rispetto allostesso periodo del 2011. Complessivamente, il numero disocieta’ cui e’ stato levato almeno un protesto nell’anno hatoccato nel 2012 quota 47 mila (+8,8% sul 2011): un valoresuperiore non solo all’ultimo anno pre-crisi, il 2007 (+45%),ma anche rispetto al 2009 (+4,1%).

”In un quadro molto preoccupante per l’economia italiana”dichiara Stefano Matalucci, direttore marketing di CervedGroup, ”e’ il comparto delle costruzioni a pagare il daziopiu’ pesante alla crisi”. Nel 2012 il numero di societa’protestate ha sfiorato quota 11 mila, superandoabbondantemente non solo i livelli pre-crisi (+80%), ma anchequelli del 2009 (+10%). ”La diffusione del fenomeno ha raggiunto livelliallarmanti nella filiera nel corso dell’anno si sono visteprotestare almeno un assegno o una cambiale il 3,4% dellesocieta’ del settore, un livello pari a circa il doppio diquello che si riscontra nell’industria e nei servizi”,spiega Matalucci.

A livello territoriale si e’ invece assistito a una corsaa due velocita’ dei protesti: il numero di societa’protestate e’ aumentato del 12% nel Centro- Sud – area in cuii livelli negativi del 2009 sono stati abbondantementesuperati (+12,5% nel Mezzogiorno e +7,4% nel Centro) -, del2,6% nel Nord Ovest e dell’1,3% nel Nord Est.

I dati sulle abitudini di pagamento delle imprese italianenelle transazioni commerciali, che spesso anticipanosituazioni di difficolta’ anche tra le aziende che riescono asaldare le fatture con i propri fornitori, non induconoall’ottimismo.

”Nell’ultima parte del 2012 sono incrementatinotevolmente i giorni di ritardo, toccando in media quota21,5 giorni, ed e’ aumentato il numero di aziende che hannoaccumulato ritardi di oltre due mesi: nell’ultima partedell’anno, hanno saldato in grave ritardo il 7,1% delleimprese analizzate, con un forte incremento del fenomenoproprio tra le societa’ edilizie” conclude Matalucci.

red/men

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