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Venerdì 8 marzo 2013 - 19:20

Crisi: Fitch taglia rating Italia a ‘BBB+’ dopo elezioni

(ASCA) – Roma, 8 mar – L’agenzia Fitch ha tagliato il rating sul debito sovrano dell’Italia da ‘A-‘ a ‘BBB+’ sulla scia degli ultimi dati sul Pil e dell’esito ”inconcludente” delle recenti elezioni politiche. Secondo l’agenzia di rating e’ ”improbabile” che si riesca a formare un governo stabile delle prossime settimane e in ogni caso un esecutivo in queste condizioni ”potrebbe essere piu’ lento e meno efficace nel rispondere agli shock”. Fitch sottolinea che il dato sul Pil del 4* trimestre conferma che l’Italia ”e’ in profonda recessione”. ”I risultati inconcludenti delle elezioni parlamentari italiane del 24-25 febbraio – rileva Fitch – rendono improbabile che possa essere formato un nuovo governo stabile nelle prossime settimane. La crescente incertezza politica e la mancanza di una conduzione per ulteriori misure di riforma strutturale costituiscono un ulteriore shock avverso per l’economia reale alle prese con una profonda recessione”. L’agenzia sottolinea come i dati del Pil del 4* trimestre ”confermino che la recessione in corso in Italia e’ una delle piu’ profonde in Europa. Le sfavorevoli condizioni di partenza e alcuni recenti sviluppi, come l’inatteso calo dell’occupazione e la persistente debolezza degli indicatori di fiducia, aumentano il rischio di una recessione piu’ lunga e profonda di quanto precedentemente stimato”. Fitch prevede per il 2013 un Pil in calo dell’1,8% ed un debito pubblico che arrivera’ al 130% del Pil. Le misure gia’ adottate ”dovrebbero essere sufficienti” a mantenere il deficit in linea con i parametri europei (al 2,5%). Le prospettive sul rating dell’Italia restano negative e ci potrebbe essere un ulteriore downgrade, spiega Fitch, se si dovessereo verificare uno o piu’ di questi eventi: se la recessione dovesse ulteriormente aggravarsi, se le politiche fiscali non dovessero garantire un percorso di riduzione del debito dal 2014 dopo il picco di quest’anno, se si dovesse aggravare la crisi dell’area euro, se si mancasse l’obiettivo del pareggio di bilancio. ”L’incertezza politica che e’ seguita alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio e’ parte integrante di un normale processo democratico. Confermiamo quindi la fiducia nel fatto che l’Italia trovera’ la soluzione politica e proseguira’ il processo di riforma in corso”. Lo afferma il Ministero dell’Economia e delle Finanze in una nota diffusa dopo il downgrade del rating sul debito sovrano deciso da Fitch. Il Mef sottolinea ”diversi aspetti positivi che vengono riconosciuti all’attuale situazione italiana” e in particolare: ”Negli ultimi 2 anni l’Italia ha fatto progressi sostanziali in direzione della stabilita’ fiscale. Nel 2012 il deficit del settore pubblico era pari al 3% del PIL: risultato – secondo le recenti stime della Commissione UE – di 2,3 punti percentuali di consolidamento fiscale in termini strutturali”; ”nonostante la recessione, le misure fiscali adottate saranno sufficienti per ottenere una ulteriore riduzione del deficit nel 2013”; ”la fiducia nella solvibilita’ di lungo termine dello Stato italiano e’ rafforzata dal basso rischio fiscale del settore bancario, dalla situazione di bilancio vicina a quella ritenuta necessaria per stabilizzare il debito pubblico in rapporto al PIL e dalla sostenibilita’ del sistema pensionistico”; ”il Paese ha mostrato flessibilita’ finanziaria e resilienza durante la crisi, riflettendo una forte base di investitori domestici e la durata media di 4,74 anni”; ”infine, il rating e’ ancora sostenuto dal sistema economico relativamente ricco, ad alto valore aggiunto e diversificato, con moderati livelli di indebitamento del settore privato”. ”L’incertezza politica che e’ seguita alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio – prosegue il Ministero dell’Economia – e’ parte integrante di un normale processo democratico. Confermiamo quindi la fiducia nel fatto che l’Italia trovera’ la soluzione politica e proseguira’ il processo di riforma in corso. Al tempo stesso, il governo attuale rimane ovviamente in carica per il disbrigo degli affari correnti”. ”Nella nota – rileva ancora il Mef – Fitch parla anche di ”calo dell’occupazione non previsto e debolezza persistente degli indicatori di fiducia, che aumentano il rischio di una recessione piu’ lunga e profonda di quanto previsto inizialmente”. La situazione nell’ultimo trimestre e’ stata peggiore delle previsioni ovunque in Europa e, con specifico riferimento alla disoccupazione, e’ importante sottolineare che, secondo la Commissione europea e altre organizzazioni internazionali, essa e’ aumentata anche e soprattutto a causa del maggior numero di donne e giovani in cerca lavoro. Inoltre molte aziende preferiscono mantenere i loro lavoratori sia pure ad orario ridotto per non dover procedere, quando l’economia riprendera’, all’assunzione e alla formazione di nuovi lavoratori”. fgl/

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