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Giovedì 7 marzo 2013 - 16:18

Salari: Cgil, negli ultimi sei anni 600 euro tasse in piu’ l’anno

(ASCA) – Roma, 7 mar – Nel corso degli ultimi sei anni,ovvero tra il 2007 e il 2013, il fiscal drag e l’aumentodelle addizionali Irpef hanno determinato a carico dei salariun aggravio di tasse annuo di circa 500 euro per i single(pari a +1,9%) e di oltre 600 euro per i coniugati (+2,3%).

E’ quanto emerge da uno studio frutto del lavoro del Cer(Centro Europa Ricerche) e dell’Ires (l’Istituto di ricercheeconomiche e sociali della Cgil) dal titolo ”La dinamicasalariale fra inflazione, federalismo e fiscal drag”presentato oggi in corso d’Italia alla presenza delsegretario generale della Cgil, Susanna Camusso.

A fine 2013 il ”prelievo ingiustificato” sui redditisuperera’ i dieci miliardi di euro. Lo studio sottolineainfatti che nel periodo seguito all’ultimo interventoorganico sulla struttura dell’Irpef (2007), si e’ accumulato”un maggior prelievo ingiustificato” che alla fine del 2012ha quasi toccato gli otto miliardi e che a fine 2013 sicollochera’ oltre i dieci. Fra il 2007 e il 2013, lacombinazione fra inflazione e progressivita’ dell’impostarisulta la prima causa di aumento del gettito Irpef, conricadute annuali che in alcuni casi (2009 e 2010) hannosfiorato i due miliardi e che nel 2013 finiranno persuperarli.

Ed ecco perche’ la Cgil torna a rilanciare la necessita’di una riforma fiscale che abbia le caratteristiche diequita’ e di redistribuzione della tassazione, capace dievitare che il prelievo sia centrato soprattutto sul lavorodipendente e sulle pensioni. La ricetta del sindacato prevededue diversi ordini di intervento. Il primo, frutto dellacombinazione di due azioni, punta a ripristinare la norma sulfiscal drag, in vigore fino al 1985, per rendere inefficacel’effetto perverso dell’inflazione sul prelievo fiscale;insieme a quella norma che garantisce l’invarianza traprelievo nazionale e prelievo locale. Interventi ”ordinari”nella piena manovrabilita’ del governo ancora in carica. Ilsecondo intervento, da adottare nei prossimi mesi, prevedeuna restituzione in busta paga del prelievo che c’e’ stato inquesti anni. Una misura, che ricalca la proposta fatta dallaCgil qualche mese fa circa la detassazione della tredicesima,per placare gli effetti combinati e perversi delledistorsioni fiscali sui redditi da lavoro e da pensione.

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