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Giovedì 7 marzo 2013 - 16:12

Made in Italy: ESG89 lancia da Londra la roadmap delle ‘best companies’

(ASCA) – Perugia, 7 mar – ”Investire sul Made in Italy diqualita’, intelligente e sostenibile dovra’ essere lapriorita’ di qualsiasi azione politica di rilanciodell’economia italiana, unitamente ad un ritrovato interesseper l’innovazione, l’istruzione, l’integrazione sociale e lepolitiche energetiche e ambientali”. A dirlo GiovanniGiorgetti, presidente di ESG89 Group, broker internazionaledi informazioni economiche sulle aziende italiane con sede inUmbria, che a Londra ha presentato ”The 10280 Italian BestCompanies 2013-2014”, che analizza le societa’ dall’elevataredditivita’, buona patrimonializzazione, basso indebitamentobancario e tenuta o crescita del volume della produzione (nonsono stati analizzati i comparti bancario, finanziario eimmobiliare). Sono 10.280 le aziende italiane messe sotto lalente d’ingrandimento, delle quali 119 umbre. Imprese cherappresentano la spina dorsale dell’economia dell’Italia, ilsecondo paese manifatturiero d’Europa, dietro la Germania.

”Sono stati esaminati i bilanci di oltre 300mila societa’con fatturato superiore ai 3 mln di euro – ha ricordatoGiorgetti -. La piu’ alta percentuale di best companiesrisiede nella fascia di fatturato tra i 10 e i 50 mln, lacosiddetta media-impresa, campioni di innovazione, fantasia ecaparbieta’ che hanno saputo resistere al perdurare dellacrisi, prima finanziaria iniziata nel 2008, e poi divenutacongiunturale nel Vecchio continente”. Da Londra ESG89 Groupha iniziato la roadmap internazionale per presentare i 10.280imprenditori che stanno contribuendo a diffondere il Made inItaly vincente nel mondo. La presentazione e’ avvenuta nelristorante L’Anima, dello chef italiano Francesco Mazzeidavanti un parterre di professionisti della City londinese,tra i quali Leonardo Simonelli Santi, presidente della Cameradi commercio italiana a Londra, Sebastiano Amenta di Perassoconsulting, Renato Andre De Andrade di hedge fund brasiliano,David Goldstaub di Nomura asset management e Georja CalvinSmith di France 24. Simonelli Santi ha sottolineato ”il nostro obiettivo e’sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane,soprattutto quelle che sono gia’ presenti sui mercatiinternazionali. La competizione e’ molto forte, soprattuttonei Paesi emergenti, ma l’Italia ha un tessutoimprenditoriale vincente”. pg/mau

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