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Giovedì 7 marzo 2013 - 17:58

Bce: taglia stime Pil Eurozona. Draghi, mercati non temono Italia

(ASCA) – Roma, 7 mar – La Bce, come ampiamente scontato, halasciato il costo del denaro allo 0,75%, il minimo storico.

Nel corso della consueta conferenza stampa, il presidentedell’Eurotower, Mario Draghi, ha confermato la debolecongiuntura dell’economia dell’Eurozona. La fase attuale e’ caratterizzata da ”nuovi segnali distabilizzazione”, ma l’anno in corso prefigura duedifferenti scenari. Prima parte difficile con ulteriore indebolimento delladinamica ciclica, poi ”graduale ripresa dell’attivita’economica nella seconda parte dell’anno”. Una situazione che ha indotto lo staff delle Bce atagliare le previsioni sul Pil dell’Eurozona del 2013 da-0,3% a -0,5%, limatura anche per il 2014 che passa da +1,2%a +1,0%. Ma il numero uno dell’Eurotower ha assicurato che lapolitica monetaria ”restera’ accomodante” pronta asostenere l’economia. Una posizione favorita anche dallo scenarioinflazionistico: 1,6% quest’anno, +1,4% il prossimo.

In entrambi i casi ben al di sotto del limite del 2% checorrisponde alla definizione di stabilita’ dei prezzi nelmedio termine. Di fronte a previsioni cosi’ benigne sull’andamento deiprezzi al consumo e’ arrivata la domanda su un eventualenuovo taglio al costo del denaro.

”Come sapete non prendiamo impegni sul futuro, oggicomunque ne abbiamo discusso” ma alla fine ”il consensoprevalente e’ stato di lasciare i tassi di interessi fermi”,ha spiegato Draghi.

Non potevano mancare quesiti sulle implicazioni delrisultato delle elezioni politiche in Italia. I mercati”sanno che viviamo in sistemi democratici” e sul risultatodelle elezioni politiche italiane ”sono meno impressionatirispetto ai media ed ai politici”. Nessuna particolarepreoccupazione sul risanamento dei conti pubblici tricolori esugli aggiustamenti strutturali indotti dalla riforme fin quiapprovate: ”continuano come se fosse stato inserito unasorta di pilota automatico”, ha spiegato il presidente dellaBce.

Poi gli altri temi caldi ed i ”gossip” del momento. Suiprimi, quale il programma di aiuti finanziari a Cipro, almeno17 miliardi di euro, Draghi ha ricordato che parliamo ”diun’economia piccola mentre non lo potrebbe essere il suorischio sistemico” nei confronti dell’Eurozona. Il negoziatotra Ue-Fmi e Nicosia riguarda anche l’adozione da parte diCipro di norme anti-riciclaggio.

”Questo non e’ competenza della Bce, ma e’ comunqueimportante che Cipro adotti una legislazione che contrasti ilriclaggio di denaro”, ha sottolineato il numero unodell’Eurotower. Lapidario sui tassi di cambio, ”non sono unobiettivo di politica monetaria”.

Poi la smentita del ”gossip” sulla presunta intenzionedi Francoforte di lasciare la Troika, che comprende anche laCommissione Ue e il Fondo Monetario Internazionale.

”La Troika funziona bene e la Bce ci aggiunge valore.

Ogni due settimane esce fuori una nuova angoscia, prima discrivere contattateci” ha chiosato, con ironia, SuperMario.

men/sam/

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