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Martedì 5 marzo 2013 - 08:34

Eurozona: Dijsselbloem, qualsiasi governo italiano sara’ per stabilita’

(ASCA) – Bruxelles, 5 mar – L’Eurozona ha ”fiducia” che un accordo sul salvataggio delle banche cipriote puo’ essere raggiunto ”in tempi rapidi”, possibilmente gia’ per fine marzo come tutti auspicano. E’ la principale delle conclusione del vertice dell’Eurogruppo, chiamato a discutere vari temi senza produrre decisioni definitive. Una riunione, quella di oggi, servita per prepare il terreno a decisioni future. I diciassette hanno percio’ ascoltato il nuovo interlocutore cipriota, il neo-ministro delle Finanze, Michalis Sarris. A lui sono state chieste informazioni sulla situazione in atto nel paese dopo le elezioni presidenziali e sul programma politico della nuova amministrazione. Un colloquio ”utile” e costruttivo, tanto da indurre il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, a definirsi ”fiducioso per una rapida conclusione delle negoziazioni e la firme di un memorandum”. Per Cipro c’e’ il problema del riciclaggio di denaro: dettagli al momento non se ne forniscono, ma nella bozza di protocollo da sottoporre all’attenzione di Cipro c’e’ quello sembrerebbe farsi strada l’ipotesi di un’agenzia privata di controllo. ”Mi sembra si discuta di un accordo per una compagnia privata”, ammette Dijsselbloem. Altro interlocutore, d’eccezione, e’ stato il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli. L’Italia non era all’ordine del giorno e ”non si e’ parlato della situazione italiana”, mette in chiaro il presidente dell’Eurogruppo. Pero’ ”il nostro collega Grilli ci ha informati”. Alla fine, anche se per poco, di Italia si e’ parlato. Qualche preoccupazione c’e’, lo hanno dimostrato alcuni ministri degli Stati membri prima dei lavori. Maria Fekter (Austria) sostiene che l’Italia ”deve ripristinare una situazione politica stabile”, Yutta Urpilainen (Finlandia) pensa alle ”conseguenze per l’intera Eurozona” di un’eventuale crisi politica italiana. Dijsselbloem mostra piu’ ottimismo. ”Qualsiasi governo – sostiene a fine lavori – contribuira’ alla stabilita’, e gli accordi raggiunti sul modo di fronteggiare la crisi Eurozona saranno seguiti da tutti”. Cio’ perche’ ”ciascuno deve rispondere alle responsabilita’ che ognuno di noi ha”. Risultati importanti potrebbero essere raggiunti per Irlanda e Portogallo. Il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn, conferma che la Troika (Commissione europea-Banca centrale europea-Fondo monetario internazionale) sta lavorando per definire le condizioni per un allungamento delle scadenze per ripagare i prestiti ottenuti da Irlanda e Portogallo. I due paesi stanno attuando pienamente i programmi concordati ”nonostante le circostanze difficili dell’economia”. Per tutti, l’invito e’ di continuare con le riforme. Un invito valido anche per la Grecia, di cui l’Eurogruppo e’ ”soddisfatto” per come sta mantenendo gli impegni e per ”la strategia fiscale di medio periodo”. Ad Atene si chiede percio’ di continuare a ”rispettare in pieno tutti gli impegni” sottoscritti, ”precondizione per l’esborso dell’ulteriore sotto tranche di aiuti di 2,8 miliardi” a marzo. Si e’ discusso, infine, anche di ricapitalizzazione diretta della banche da parte del fondo salva-stati Esm. Si e’ parlato di elegibilita’ (vale a dire dei requisiti necessari per ricevere assistenza) e di retroattivita’ (se e come intervenire su crisi bancarie iniziate prima dell’entrata in vigore del meccanismo unico di vigilanza bancaria). ”Sono stati fatti progressi su entrambi i temi, e questo – spiega Dijsselbloem – permette di continuare a lavorarci” a livello tecnico con il gruppo di lavoro dell’Eurogruppo, lo Euro working group (Ewg). bne/sam/

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