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Martedì 5 marzo 2013 - 13:18

Banche: Ecofin rinvia decisione finale su requisiti di capitale

(ASCA) – Bruxelles, 5 mar – Il consiglio Ecofin rinvia unadecisione definitiva sulla proposta di direttiva sui nuovirequisiti di capitale per le banche (Crd4). Ogni accordofinale e’ rimandato ”alle prossime settimane” constatatache non c’e’ l’unanimita’ tra i ministri dell’Economia edelle Finanze dei paesi dell’Ue. Contraria la Gran Bretagnaai tetti massimi per i bonus ai manager, con la Germania chechiede di trovare un modo per avere l’unanimita’ su un votoritenuto ”tutt’altro che facile” dal ministro delle Finanzetedesco, Wolfgang Schaeuble. A dare l’annuncio del rinvio Michael Noonan, ministrodelle Finanze dell’Irlanda, paese che detiene la presidenzadi turno del Consiglio europeo.

”Il Consiglio prende atto che c’e’ una maggioranza sulcompromesso e chiede al Comitato dei rappresentantipermanenti (Coreper) di chiudere il negoziato. Ne riparleremole prossime settimane”.

Alla richiesta di unanimita’ avanzata da Schaeuble siassociano i Paesi Bassi e anche l’Italia. Il nostro paesecomunque sostiene l’accordo. ”Se ci fossero ancora deigiorni per trovare a livello tecnico un accordoall’unanimita’ sarebbe meglio, ma l’Italia – sostiene ilministro dell’Economia, Vittorio Grilli – sara’ d’accordo conquesta proposta di compromesso”.

Il compromesso sul Crd4 prevede un tetto ai bonus deimanager. In particolare la loro remunerazione non potra’superare la soglia massima degli stipendi, ma gli azionistipotranno decidere di aumentare il bonus del dirigente anchefino al doppio del suo stipendio. La decisione deve esserevotata da almeno il 65% degli azionisti che detengono lameta’ delle azioni, o dal 75% dei voti in caso di mancatoquorum. Per una maggiore trasparenza prevista l’obbligo perle banche di pubblicare, in ogni paese in cui sono attive, idettagli delle loro attivita’ (in particolare delleinformazioni relative a profitti, tasse pagate e sussidiricevuti). Nel testo oggetto di esame anche la concessione direquisiti di capitale aggiuntivi per tutte quelle bancheconsiderate ‘troppo grandi per poter fallire’, vale a direquegli istituti creditizi la cui eventuale bancarotta rischiadi provocare serie conseguenze per l’economia reale e ilsistema finanziario. Oltre agli attuali requisiti minimi(fondo di risoluzione minimo per ogni banca pari ad almenol’8% della liquidita’ per far fronte ai rischi), a questebanche viene concesso un capitale aggiuntivo fino al 3,5%,portando cosi’ la quota di protezione all’esposizione dirischi fino all’11,5% della disponibilita’ patrimoniale.

bne/red

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