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Sabato 2 marzo 2013 - 12:24

Pmi: Cgia, una su due non riesce a pagare gli stipendi

(ASCA) – Roma, 2 mar – Assegni bancari o postali, cambiali,vaglia o tratte: le imprese fanno sempre piu’ fatica adonorarli e cosi’ i protesti hanno subito un aumento moltoconsistente. Dall’inizio della crisi i titoli di credito chealla scadenza non hanno trovato copertura sono cresciuti del12,8%, mentre le sofferenze bancarie in capo alle aziendehanno fatto registrare un’impennata spaventosa: +165%. Allafine del 2012 l’ammontare complessivo delle insolvenze hasuperato i 95 miliardi di euro.

Queste tendenze, secondo l’analisi effettuata dall’Ufficiostudi della CGIA, dimostrano che l’aumento dei protestibancari ha sicuramente concorso – assieme al calo delfatturato e al ”blocco” dei pagamenti da parte dellaPubblica amministrazione – a ”mandare in rosso” i conticorrenti di molti imprenditori, non consentendo a molti diquesti la possibilita’ di restituire nei tempi concordati iprestiti ottenuti dalle banche.

La causa principale di questa situazione e’ ovviamente lacrisi economica che ormai sprigiona i suoi effetti negativida ben 5 anni, con conseguenze pressoche’ inimmaginabili sinoa qualche tempo fa.: ”Il disagio economico in cui versano lepiccole imprese – precisa il segretario della CGIA, GiuseppeBortolussi – e’ noto a tutti, con risvolti molto preoccupantisoprattutto per i dipendenti di queste realta’ aziendali chefaticano, quando va bene, a ricevere lo stipendio conregolarita’. Purtroppo, sono aumentate a vista d’occhio leaziende che da qualche mese stanno dilazionando il pagamentodegli stipendi a causa della poca liquidita’. Stimiamo chealmeno una piccola impresa su due sia costretta a rateizzarele retribuzioni ai propri collaboratori”.

A corollario di questa situazione non va nemmenodimenticato che, dall’inizio della crisi, i tempi dipagamento nelle transazioni commerciali tra le imprese sisono allungati solamente in Italia, mentre in tutti iprincipali Paesi Ue hanno subito una drastica riduzione.

red/cam

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