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Giovedì 28 febbraio 2013 - 19:10

Statali: stipendi congelati fino al 2014, lo prevede legge stabilita’

(ASCA) – Roma, 28 gen – Stipendi congelati fino al 2014 per icirca 3,5 milioni di dipendenti pubblici. Lo prevede la leggedi stabilita’ per il 2013 e adesso per l’applicazione dellamisura dovrebbe essere varato, in tempi brevi, un decretoministeriale ad hoc. Il ddl stabilita’ varato dal governo Monti comprende,infatti, tra numerosi altri interventi di contenimento dellaspesa, la proroga fino al 2014 di norme restrittive suidipendenti pubblici. In particolare, le misure approvateriguardano: il congelamento della dinamica retributiva delpubblico impiego, compreso il mancato riconoscimentodell’indennita’ di vacanza contrattuale; la proroga dellariduzione degli stipendi superiori a 90.000 euro annui;l’introduzione a partire dal 2015 dei parametri di calcolodell’indennita’ di vacanza contrattuale stabiliti dalprotocollo del 1993.

Il blocco della contrattazione e’ in atto dal 2011 pereffetto del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, che aveva disposto ilcongelamento per tre anni, a decorrere dal 2011, delleretribuzioni dei dipendenti pubblici. La proroga di questadisposizione per un anno ulteriore viene ora concretamenteattuata dall’art. 8 del provvedimento. Per effetto dellaproroga trovera’ quindi applicazione anche per il 2014 ilprincipio per cui il trattamento economico complessivo deisingoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, delleamministrazioni pubbliche non puo’ superare il trattamentoordinario che spettava nell’anno 2010. Viene pertantocongelato per il corrispondente periodo l’ammontarecomplessivo delle risorse destinate annualmente altrattamento accessorio del personale, salvo riduzioneproporzionale in funzione della riduzione del personale inservizio.

Per quanto riguarda piu’ specificamente i riflessicontrattuali, il testo del d.d.l.: conferma la sospensionedelle procedure contrattuali relative al periodo 2013-2014 enega, senza possibilita’ di recupero, il riconoscimento degliincrementi contrattuali eventualmente previsti a decorreredal 2011; esclude il riconoscimento dell’indennita’ divacanza contrattuale per gli anni 2013 e 2014; blocca, senzapossibilita’ di recupero, gli effetti economici degliautomatismi stipendiali; per il personale della scuola(docenti e A.T.A.) gli automatismi risultano bloccatilimitatamente al 2013.

Una disciplina specifica regola il contenimento delladinamica retributiva dei magistrati ordinari eamministrativi, della giustizia militare e degli avvocatidello Stato ed altri trattamenti particolari. Ilprovvedimento dispone la proroga per un anno delle riduzioniretributive gia’ stabilite, relativamente alleamministrazioni pubbliche, dal D.L. n. 78, con riferimento altriennio 2011-2013, per i trattamenti economici complessividei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, sesuperiori a 90mila euro annui. A tali trattamenti continuera’pertanto ad applicarsi, fino al 31 dicembre 2014, lariduzione del 5% per la parte eccedente 90.000 e fino a150.000 euro e la riduzione del 10% per la parte eccedente150.000 euro.

Il Decreto Legge del 6 luglio 2011 n. 98, aveva gia’previsto la possibilita’ di fissare le modalita’ di calcolorelative all’erogazione dell’indennita’ di vacanzacontrattuale per gli anni 2015-2017. Il provvedimentoapprovato attua questa previsione riattivando lacorresponsione dell’indennita’ di vacanza contrattuale adecorre dall’anno 2015 da calcolare ”secondo le modalita’ edi parametri individuati dal Protocollo del 23 luglio 1993”.

Dopo essere stato superato nel comparto privato dallariforma del modello contrattuale concordata nel 2009, questostrumento di tutela del mantenimento del potere di acquistoviene ripristinato nel comparto pubblico, secondo la regolache prevede, decorso un periodo di 3 mesi dalla data discadenza del contratto collettivo, l’erogazione di un importocalcolato in misura pari al 30% del tasso di inflazioneprogrammato; il coefficiente viene incrementato, trascorsiulteriori 3 mesi, fino a raggiungere il 50% dell’inflazioneprogrammata. Con l’approvazione della legge di stabilita’ peril 2013, l’indennita’ di vacanza contrattuale non viene piu’corrisposta dalla data di decorrenza dell’accordo dirinnovo.

red/rf

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