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Lunedì 25 febbraio 2013 - 13:10

Pensioni: Andor, valutare assicurazioni integrative obbligatorie

(ASCA) – Roma, 25 feb – Le riforme delle pensioni adottate inmolti stati membri dell’Unione Europea hanno migliorato laloro sostenibilita’ sul medio-lungo termine ma resta il nododell’adeguatezza degli assegni che potrebbe essere risoltocon assicurazioni integrative da rendere obbligatorie. E’quanto ha sostenuto il commissario europeo agli AffariSociali, Lazlo Andor, intervenendo al convegno ”EmergingChallenges in the Impact of Taxes on Pensions”.

Le riforme portate a termine, ha detto, ”hanno miglioratola sostenibilita’ sul medio e lungo termine della spesapubblica. Ma gli effetti delle riforme sull’adeguatezza dellepensioni sono incerti e dipenderanno da una vita lavorativapiu’ lunga con meno interruzioni cosi’ come da ulterioririsparmi pensionistici”.

In questo senso, secondo Andor, tra le altre misure leautorita’ pubbliche ”potrebbero anche valutare l’idea dipensioni private obbligatorie”.

”Viviamo in un’Unione – ha rilevato – in cui tutti ipaesi accettano l’idea di assicurazioni obbligatorie per iveicoli a motore. Non si potrebbe considerare anche rendereobbligatorio per i cittadini sottoscrivere assicurazionipensionistiche sul posto di lavoro o schemi integrativi diterze parti per migliorare l’ammontare dei loro assegni?”.

Rendere le pensioni integrative obbligatorie, haproseguito, ”non significa necessariamente abolire o ridurregli incentivi fiscali. Ma significherebbe avere piu’ marginedi manovra per considerare l’ammontare dei sussidi e la loroallocazione”.

Questa ipotesi, come altre, ha precisato Andor ”sono solodei suggerimenti per gli stati membri. La Commissione non nesostiene ufficialmente nessuna. Ma invitiamo tutti glistakeholders a valutare e discutere i modi in cui possiamomeglio promuovere il risparmio pensionistico limitandone ilcosto per i bilanci pubblici”.

fgl/

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