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Mercoledì 20 febbraio 2013 - 17:23

Lazio: Corte Conti, casi di disinvolta gestione del denaro pubblico

(ASCA) – Roma, 20 gen – Nel 2012, nel Lazio, ci sono statiepisodi ”emblematici del livello di disinvolta gestione deldenaro pubblico raggiunto nel nostro Paese e dellainefficacia dei controlli amministrativi”. Cosi’, inoccasione dell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario dellaCorte dei Conti del Lazio, il presidente Ivan De Musso.

In particolare, De Musso ha ricordato come l’annogiudiziario 2012 si e’ aperto ”con la condanna, suscettibiledi rivalutazione in corte d’appello, di dieci societa’concessionarie del gioco lecito, nonche’ di alcuni dirigentidei Monopoli di Stato, in quanto le inadempienze contrattualidelle prime e l’omissione di efficaci controlli da parte deisecondi hanno prodotto un danno da disservizio all’erario di2,5 miliardi di euro”.

Altra fattispecie di ”ingente danno erariale”, agiudizio di De Musso, ”e’ stata individuata in materia diriscossione di tributi ed entrate comunali (circa 80 milionidi euro). Il fatto riguardava in particolare una notasocieta’ concessionaria della riscossione, oggi inamministrazione straordinaria, alla quale, in virtu’ diun’apposita convenzione, l’amministrazione comunale avevariconosciuto un aggio fino al 30% sulle somme riscosse”,sebbene ”l’ente locale in questione non conoscesse l’esattoammontare di queste somme”.

”C’e’ poi chi ha lucrato anche sui farmaci salvavita”,ha aggiunto De Musso, citando il caso della ”titolare di unafarmacia che, approfittando della dicitura urgente appostasulla prescrizione del medico di base, ha attivato laprocedura ordinaria (invece della semplice messa adisposizione) per la richiesta ai centri del serviziosanitario nazionale del farmaco. Procedura che prevede ilrimborso, a favore della farmacia, del prezzo pieno delfarmaco anziche’ del solo costo della sua distribuzione”.

Sempre nella sanita’, ha lamentato, ”sono noti i motividi preoccupazione: ospedali troppo piccoli, troppi postiletto, qualita’ delle cure non all’altezza dei costi,disfunzioni organizzative e inidoneita’ degli organi dicontrollo interno”. Tuttavia, nel 2012, ”si sono coltiaspetti positivi e di miglioramento del servizio rispettoagli anni precedenti”. In particolare, ”il policlinicoUmberto I va assumendo un volto efficiente, piu’ adeguatoalle sfide dei tempi nuovi”.

red/mar

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