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Mercoledì 20 febbraio 2013 - 18:07

Bpm: Fabi, progetto nuova governance da approfondire con sindacati

(ASCA) – Roma, 20 feb – L’ipotetico progetto ditrasformazione dell’attuale societa’ cooperativa aresponsabilita’ limitata Bpm in societa’ per azioni”ibrida” dovra’ essere oggetto di approfondimento tecnico epolitico da parte delle organizzazioni sindacali e dovra’essere assolutamente posto al vaglio dei lavoratori, questala posizione espressa espressa dal Coordinamento dellerappresentanze sindacali aziendali (Rsa) Fabi in Bpm, riuniteoggi a Milano alla presenza del Segretario generale LandoMaria Sileoni.

Durante la riunione, i rappresentati sindacali aziendaliin Bpm della Fabi, l’organizzazione sindacale piu’rappresentativa all’interno del Gruppo Banca Popolare diMilano, hanno approfondito e discusso l’informativa verbaleche il Gruppo Bpm ha recentemente illustrato ai sindacatinazionali sull’ipotetico progetto di trasformazione dellagovernance della banca.

”In merito a tale progetto, di cui pero’ al momento nonsono noti i dettagli operativi”, ha dichiarato ilCoordinamento delle Rsa (Rappresentanze sindacali aziendali)Fabi di Bpm, ”occorre avviare un percorso di confronto eapprofondimento tecnico e politico, che coinvolga leorganizzazioni sindacali, cosi’ come gia’ pubblicamentechiesto dal Segretario generale Lando Maria Sileoni”.

”Pertanto sara’ indispensabile che la banca presenti unadettagliata documentazione dell’eventuale progetto ditrasformazione della governance, documentazione che sara’oggetto di valutazione della Fabi sia dal punto di vistatecnico sia dal punto di vista giuridico”.

”Sara’, inoltre, indispensabile conoscere preventivamenteall’assemblea straordinaria dei soci un parere chiaro einequivocabile da parte della Banca d’Italia sulla nuovabozza di governance”.

”Sara’, infine, necessario un coinvolgimento di tutti ilavoratori Bpm che dovranno esprimersi sul modello proposto.

Ad oggi registriamo un crescente disagio dei dipendenti delGruppo che chiedono e si aspettano dai vertici un verorilancio aziendale, orientato verso reali prospettive dicrescita e sviluppo, ripartendo dalla difesa di un valoreestremamente importante come quello del voto capitario edella partecipazione dei lavoratori alla scelta del propriomanagement”.

”Il Coordinamento delle Rsa Fabi ritiene che la Popolaredi Milano debba mantenere la propria autonomia a tutela dellaclientela e dei lavoratori ed e’ consapevole che l’interomovimento italiano delle banche popolari guarda con estremaattenzione a quanto sta avvenendo all’interno del Gruppo Bpm,una trasformazione che rischia di diventare un precedenteimportante per l’intero sistema delle banche popolariitaliane”,conclude la nota della Fabi.

red

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