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Giovedì 14 febbraio 2013 - 14:27

Mps: Baldassarri ed Alexandria. Una saga lunga 7 anni (punto)

(ASCA) – Roma, 14 feb – Nuova accelerazione nelle indagini della Procura di Siena che riguardano gli ex manager del Monte dei Paschi di Siena. Gianluca Baldassarri, ex direttore dell’Area Finanza di Monte dei Paschi di Siena, e’ stato fermato per pericolo di fuga, il reato a lui contestato e’ ”concorso nel delitto di ostacolo alle funzioni di vigilanza della Banca d’Italia”. E’ quanto ha precisato, in una nota, il procuratore di Siena, Tito Salerno. Tale ipotesi di reato, specificano i pm senesi, e’ ”in relazione all’occultamento di un contratto, rinvenuto il 10 ottobre 2012 all’interno di una cassaforte dell’istituto di credito senese, relativo a una rilevante operazione finanziaria di Bmps avvenuta nel 2009”. Per gli inquirenti la pistola fumante sarebbe la ristrutturazione di Alexandria, un complicato prodotto bifronte, meta’ Cdo e meta’ Cds Funded, che viene ristrutturato nel 2009 occultandolo a Bankitalia. Lo scopo spalmare le perdite di una scelta rivelatosi fallimentare. La puntata di 400 milioni su Alexandria viene fatta dal Monte nel dicembre 2005, scadenza dicembre 2012. L’Area Finanza Mps e’ guidata da Gianluca Baldassarri, Direttore Generale della banca Emilio Tonini, alla presidenza di Rocca Salimbeni c’e’ Pierluigi Fabrizi. Il prodotto e’ confezionato dalla filiale londinese di Dresdner Bank. Dai prospetti visionati dall’Asca, emerge che chi compra Alexandria, societa’ con capitale di 40mila euro, sta in realta’ investendo in Skylark, altra societa’con 40mila euro di capitale. Entrambe appartengono alla Dresdner. La ”mission” di Skylark e’ la vendita di Notes fino a 5 miliardi di dollari garantite da cartolarizzazioni di mutui immobiliari (Abs) di tutti i tipi, rating tripla A. Ci sono anche quelli di Siena Mortgages, una cartolarizzazione del Monte. La filiera inizia da Dresdner che vende 400 milioni di titoli Abs a Skylark che li mette ovviamente nel suo attivo. Per finanziare questo investimento Skylark emette, dal lato del passivo, altri 400 milioni di bond chiamati Secured Floating Rate Credit Linked Notes (”Madison” Class A), il cui valore dipende da quello degli Abs. In questo modo un calo nel valore dell’attivo di Skylark viene compensato da un analogo calo del passivo di Skylark, basta trovare un acquirente delle Notes. Le compra Alchemy, altra societa’ della Dresdner con 40 mila euro di capitale. Alchemy per proteggere i suoi 400 milioni di investimento compra un Cds (copertura assicurativa) sulle Notes Madison Class A, glielo vende Dresdner. Poi Alchemy entra in un contratto con Alexandria che ha per oggetto una linea di credito da 400 milioni a favore di Alchemy che porta in garanzia il Cds (copertura assicurativa) comprato da Dresdner sulle Note Madison Class A. Per far arrivare i 400 milioni della linea di credito a favore di Alchemy, allora Alexandria emette dal lato del passivo 400 milioni di bond ( Floating Rate Secured Liquidity Linked Notes) che vengono acquistati dall’investitore finale: il Monte dei Paschi. In questo modo, il rischio legato ai bond garantiti dai mutui, e’ tutto in capo a Siena e i soldi del Monte risalgono fino al vertice della filiera. Insomma chi investe in Alexandria diventa il finanziatore dell’attivo di Skylark e dunque dello smobilizzo del portafoglio titoli della Dresdner, il fornitore di Skylark. Se il portafoglio di Skylark dovesse perdere valore allo stesso modo si comporta l’investimento del Monte in Alexandria, gli altri sono tutti assicurati, mentre Dresdner ha gia’ incassato. Tra le anomalie la necessita’ del Monte di passare per Alexandria ed Alchemy per investire, nei fatti, in Skylark. Alexandria offriva un rendimento Euribor+80, ”un livello certamente appetibile a quei tempi, quando giravano remunerazioni intorno a Euribor+20. Generalmente un rendimento piu’ alto e’ spesso associato con un maggiore profilo di rischio. Poi bisogna vedere se e quali obiettivi di rendimento fossero stati dati all’Area Finanza di Mps”, commenta un tesoriere di una primaria banca. Quando scoppia la bolla dei mutui, siamo nel 2008, sebbene gia’ un avvisaglia ci fosse stata nell’agosto 2007, i Cdo che li incorporano entrano in sofferenza e diventa difficile anche prezzarli per la loro natura Over-the-Counter, cioe’ di essere trattati fuori dalle borse regolamentate. Il resto della storia e’ nota. Nel 2009 Alexandria ha gia’ perso il 65-70% del valore, il Monte, secondo la magistratura inquirente, la ristruttura vendendola a Nomura in cambio di un prodotto composto da Btp a lunghi a termine annacquando cosi’ perdite per circa 220 milioni. Baldassari sempre a capo dell’Area Finanza, Dg Antonio Vigni e presidente della banca Giuseppe Mussari. men-afe/

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