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Mercoledì 13 febbraio 2013 - 16:38

Giovani e formazione: siglata intesa Confindustria-Sindacati

(ASCA) – Roma, 13 feb – Confindustria e CGIL-CISL-UIL hannofirmato oggi un accordo su scuola e formazione professionaleche Ivan Lo Bello, vicepresidente di Confindustria perl’Education, ha definito ”un segnale di forte svoltaculturale per il Paese”. Le parti sociali delineano cosi”’percorsi condivisi” per la formazione dei giovani, ancheper via dell’assenza di questi temi dalla contesa elettorale.

La firma e’ stata apposta dalle parti nella sede della Luiss,alla presenza dello stato maggiore dell’universita’ asottolineare l’importanza dell’evento.

”Garantire il diritto allo studio e valorizzare il meritofa crescere l’uguaglianza e l’economia” si legge nelleconclusioni del ”documento di intenti” di 8 pagine, moltoarticolato, che vuole costituire una svolta, con un approcciolaico ai problemi ”senza furori ideologici” ha detto LoBello, il quale ha tenuto a sottolineare che ”nessuno mettein dubbio l’indipendenza della scuola e dei percorsiscolastici”. Il vicepresidente di Confindustria ha messo poil’accento sul criterio del merito ”non in contrasto conl’equita”’, anzi elemento che concorre ad attenuare lediseguaglianze e contrasta la scarsa mobilita’ sociale,figlia della vischiosita’ della nostra societa’, che premetteal merito altri criteri di selezione. L’obiettivo finale e’quello di rimettere in moto la crescita del Paese attraversola valorizzazione del ruolo dei docenti e degli studenti.

Il problema del diritto allo studio, dell’accessoall’istruzione del giovane e alla formazione permanentedell’adulto (”presa in carico della persona per tutto l’arcodella vita”), attraverso un sistema di reti e sinergielegate al territorio, sono stati messi in risalto da SerenaSorrentino della CGIL, come elementi di inclusione dellapersona nella societa’ e nei processi di produzione.

Sorrentino, si e’ soffermata in particolare sulla funzionedegli istituti tecnici e professionali, sostenendo l’urgenzadi adeguare competenze, strutture e risorse alle finalita’ diEuropa 2020.

”In questo accordo abbiamo cercato – ha dichiaratoFrancesco Lauria della CISL – di superare alcune dicotomiedel passato”. Parlando dell’importanza dell’apprendistato,Lauria non ha nascosto le difficolta’ che incontra da noiquesto percorso (in Italia solo il 2% degli apprendistifrequenta la scuola), a cominciare dal rapporto traformazione e salario. Il riconoscimento delle competenzeacquisite abbandona poi il classico strumento del diplomapubblico per vie piu’ informali, ma piu’ sostanziali edinamiche. La scuola non necessita di ulteriori riforme, piuttostodel far funzionare meglio l’esistente e farlo progrediregiorno per giorno. Su questo tasto ha battuto Guglielmo Loydella UIL, che ha illustrato come nell’ambito di un migliorecollegamento tra scuola, lavoro e territorio operino gia’oggi 200 mila studenti su un totale di 8 milioni. Ancorapochi, ma in progress secondo la concezione che vedestrategico lo sviluppo sul territorio di ”reti” dicollegamento tra scuola, formazione professionale,universita’ e impresa.

red/mar

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