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Sabato 9 febbraio 2013 - 15:26

Mps: Visco, no rischio sistemico, banca solida. Piu’ poteri a Vigilanza

ASCA) – Bergamo, 9 feb – Il caso Monte dei Paschi di Siena haoccupato ben 5 pagine su 17 dell’intervento del governatoredi Bankitalia, Ignazio Visco, al 19* congresso Assiom-Forex.

Il numero uno di Palazzo Koch si e’ mosso nel sentieroistituzionale che compete al Supervisore. Dapprima ha ricordato come le origini delle difficolta’ diMps siano da ricondurre all’ambiziosa operazione diacquisizione (Antonveneta,NdR) effettuata alla vigilia dellacrisi” e alla gestione dei rischi non adeguata, le cuiconseguenze sono state aggravate dalla crisi del debitosovrano”. Visco ha poi elencato i numerosi interventi dellaVigilanza sul Monte: l’imposizione aumento di capitale, da2,4 miliardi nel 2011, il rafforzamento controlli interni edi gestioni di rischi, l’intensificazione dell’attivita’ diispezione fino alla richiesta di una discontinuita’ nelmanagement della banca senese, ”ha consentito di preservarela stabilita’ della banca, le transazioni ritenuteillegittime sono state portate a conoscenza delle Autorita’giudiziarie” Bankitalia chiede di ricercare la verita”senza sconti”, ma anche senza assecondare allarmismiingiustificati e dannosi per la tutela del risparmio. Anche perche’ la ricapitalizzazione del Monte pari a 3,9miliardi di aiuti pubblici, i cosiddetti Monti-bond, nonrappresentano ”il salvataggio di una banca in crisi” quantopiuttosto un intervento ”per consentire a Mps di adempierealle raccomandazione dell’Autorita’ bancaria europea dicostituire un buffer eccezionale e temporaneo, ben oltre irequisiti minimi regolamentari”. Mentre la correttacontabilizzazione delle perdite sui prodotti strutturati cheincidera’ per 730 milioni sul patrimonio netto 2012 dellabanca senese, ”non e’ tale da pregiudicare l’adeguatezzapatrimoniale della banca”, ha sottolineato il Governatore.

Insomma il caso Mps non mette in discussione la solidita’del sistema bancario che peraltro, negli ultimi 5 anni diturbolenze economiche e finanziarie, ha ricevuto aiutipubblici complessivi pari ad appena lo 0,3% del Pil, ben aldi sotto di molti paesi europei. In Germania l’aiuto allebanche e’ costato l’1,8% del Pil, in Irlanda il 40%, inSpagna al 4,3%. Il caso Mps ha permesso al Governatore di oggettivizzarealcune problematiche sorte sul caso della banca senese. Perrendere sempre piu’ efficace la sua azione, Bankitalia e’pronta a valutare ”ogni suggerimento, siamo aperti a dialogocostruttivo” ha spiegato Visco, ”la vigilanza deve potervalutare l’idoneita’ del top management delle banche e ”poter intervenire efficacemente nei casi in cui, sulla basedi fondate evidenze, ritenga necessario opporsi alla nominadi esponenti aziendali o rimuoverli dall’incarico”. Da qui il discorso si e’ allargato ai compensi variabilidel top management dei gruppi bancari. I bonus non devonoessere legati a una visione sui risultati di breve terminespesso foriera di assunzioni di rischi ma legati ”allecomponenti strutturali reddituali” delle banca. Niente bonusquando la banca chiude in perdita e maggiore condizionalita’nelle liquidazioni delle figure apicali degli istituti dicredito. Liquidazioni computabili in modo chiaro ed efficace airisultati conseguiti, ma anche differite per ” per unperiodo di tempo congruo che consenta di convalidare labonta’ della gestione”. Una precauzione per assicurarsi contro la tardiva scopertadi brutte sorprese, paradossalmente anche ben retribuite.

men/mau

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