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Sabato 9 febbraio 2013 - 14:49

Consumi: Coldiretti, ristorante addio. E’ boom dell’aperi-cena

(ASCA) – Roma, 9 feb – L’aperitivo rafforzato da stuzzichinisostituisce la tradizionale cena del week end: 16,5 milionidi italiani partecipano al rito dell’aperitivo soprattuttodurante il fine settimana, spesso in sostituzione dellacena.

E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Censis dallaquale si evidenzia che un numero crescente di giovani diceaddio alla tradizionale serata del weekend in pizzeria o alristorante e si afferma invece l’aperi-cena, una sorta diaperitivo rafforzato da stuzzichini vari, da consumare inpiedi in bar, birrerie, vinerie o ristoranti che si sonoattrezzati. Un’abitudine tipica del passato che – sottolinea laColdiretti – e’ tornata prepotentemente ma con le profondetrasformazioni dettate dai cambiamenti degli stili di vita eanche dalla crisi.

A fare da apripista – precisa la Coldiretti – sono statialcuni contesti del nord dove quello dell’aperitivo e’ unasorta di antico rito sociale. Ormai la nuova formula si e’andata diffondendo un po’ ovunque nel territorio nazionale eoggi per 2,5 milioni di persone e’ diventata addirittura unaabitudine quasi quotidiana. Si pensi ai noti casi di Padova con lo Spritz o anche dialcune zone del comune di Milano o della stessa capitale incui l’aperitivo e’ un momento di convivialita’ in cuiconversare, mangiare e bere qualche cosa e rallentare in modoanche netto rispetto alla concitazione della quotidianita’.

In particolari contesti metropolitani, da Milano a Torino aRoma, ma in quasi tutte le citta’, l’aperitivo e i luoghi incui incontrarsi per farlo, sono diventati uno dei pilastridella relazionalita’ di persone dalle caratteristiche sociodemografiche anche molto diverse.

C’e’ una nuova potenza aggregatrice del cibo che sidispiega nei momenti di convivialita’ e non e’ un caso -sostiene l’associazione – che ci sono oltre 415 mila italianiche dichiarano di partecipare regolarmente a community sulweb centrate sul cibo, e sono invece complessivamente oltre1,4 milioni quelli che ci partecipano, comprendendo coloroche lo fanno di tanto in tanto. Anche grazie alla molteplicita’ di offerte messe adisposizione dei locali, l’aperitivo in chiave moderna e’diventata l’occasione per accompagnare il necessariocontenimento delle spese dettato dalla crisi economica conuna attenzione alla qualita’ dell’alimentazione. Un modo perassaggiare ed imparare a conoscere i diversi tipi di vino dicui e’ particolarmente ricca l’Italia ma anche per gustareformaggi, salumi, olive o anche semplicemente pizzettespeciali, il tutto a costi estremamente contenuti. Non mancano casi in cui – prosegue la Coldiretti – vengonoorganizzate serate a tema con prodotti a chilometri zero delterritorio o prove di degustazioni su vini territoriali.

D’altra parte – continua la Coldiretti – l’Italia e’ l’unicopaese al mondo che grazie al lavoro degli agricoltori puo’contare su un patrimonio di 4.671 specialita’ tradizionalialimentari, 244 prodotti dop e igp riconosciuti dall’UnioneEuropea e 517 vini docg, doc e igt.

L’aperitivo rafforzato e’ l’espressione di una voglia ditrasgressione dalla dittatura delle varie piramidi alimentarialla quale sono costretti un numero crescente di italiani chesecondo Coldiretti/Censis in 16,9 milioni dichiarano diseguire una dieta e di questi ben 7,7 milioni che dichiara difarlo regolarmente. Questa alimentazione controllata,orientata allo star bene, irreggimenta il rapporto con ilcibo di una quota molto elevata di italiani e cio’ spiega,probabilmente, – conclude la Coldiretti – la tendenza a”cambiare” soprattutto nel week end e nelle occasioni incui si mangia fuori casa in orari insoliti.

com-rba/mau

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