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Sabato 9 febbraio 2013 - 11:59

Banche: Visco, sui crediti deteriorati politiche fiscali penalizzanti

(ASCA) – Bergamo, 9 feb – Sui crediti deteriorati dellebanche italiane pesano politiche fiscali penalizzanti, manegli ultimi anni ”la quota di prestiti deterioratiassistita da garanzie e’ cresciuta”. Lo ha detto ilgovernatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al congressoForex-Assiom. Il governatore ha rilevato che ”un numero crescente diimprese incontra difficolta’ a rimborsare il credito: nelterzo trimestre del 2012 il tasso di ingresso in sofferenzae’ stato pari al 2,2 per cento per il totale della clientela,al 3,3 per i finanziamenti alle imprese”. A novembre la quota dei prestiti ad aziende in temporaneadifficolta’ (incagli e prestiti ristrutturati) ha registratoun nuovo incremento. Il deterioramento dei prestiti allefamiglie e’ invece contenuto, grazie al ridotto livello diindebitamento e ai bassi tassi di interesse a breve termine.

Statistiche esaminate in ambito internazionale, dalle qualirisulterebbe che la consistenza dei prestiti deteriorati inrapporto alle attivita’ complessive e’ per le banche italianemaggiore che per quelle degli altri principali paesi, hannosuscitato interrogativi circa l’adeguatezza delle relativeposte a copertura nei bilanci degli intermediari”. I confronti internazionali sulla qualita’ del credito esull’adeguatezza delle svalutazioni – dice Visco -”risentono tuttavia della mancanza di una definizioneomogenea di prestiti deteriorati”.

Per le banche italiane la definizione di creditideteriorati – allineata a regole prudenziali rigorose – e’ampia, sottolinea.

”Include infatti – spiega Visco – attivita’, come icrediti ristrutturati, che continuano a generare flussi dicassa”. ram/mau

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