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Venerdì 8 febbraio 2013 - 19:31

Ue: bilancio 2014-2020, via libera a spese per 908 mld (1 Upd)

(ASCA) – Bruxelles, 8 feb – L’Unione europea ha trovatol’accordo sul nuovo quadro finanziario pluriennale, il primonella storia dell’Ue con importi complessivi inferiori alprecedente esercizio settennale. Dopo ”unamaratona-negoziale di venticinque ore”, come l’ha definitail presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, l’Ueapprova il budget per il periodo 2014-2020, oraall’attenzione del Parlamento europeo. Raggiunto un accordoper 960 miliardi di impegni di spesa (959.988.000.000 euro),pari all’1% del reddito nazionale lordo dell’Unione europea,e per 908 miliardi di pagamenti (908.400.000.000 euro), pariallo 0,95% del reddito nazionale lordo dei ventotto paesieuropei che hanno negoziato l’accordo (i ventisette statimembri dell’Ue piu’ la Croazia, in Europa da luglio). ”Il differenziale tra il gli impegni e i pagamenti e’ del5%, come quello dell’attuale quadro finanziario”, hasottolineato Van Rompuy rivolgendosi al Parlamento europeo, acui non piace questa forbice di 51,6 miliardi tra il promessoe cio’ che potra’ essere erogato. ”Non c’e’ niente distrano”, per Van Rompuy. ”E’ il momento delleresponsabilita’ e il Consiglio europeo le sue se l’e’assunte. Adesso il Parlamento Ue si assuma le proprie”, percui ”rifletta sul respingimento di questo accordo: la postain gioco e’ davvero alta”.

Trovato un accordo anche sui ‘rebate’, i rimborsi concessiagli stati che contribuiscono di piu’ economicamente alfunzionamento dell’Ue e ottengono meno in termini economici.

I Paesi Bassi si vedono riconosciuti rimborsi per 695 milionidi euro, la Svezia per 185 milioni. Per la prima voltaottiene dei rebate anche la Danimarca (130 milioni di euro).

Destinati 23,1 miliardi di euro (13,1 miliardi piu’ i 10eleggibili dai fondi di coesione) per i trasporti, 5,1miliardi per l’energia e 1 miliardo per letelecomunicazioni.

Un fondo speciale da 2,5 miliardi viene destinato ai piu’indigenti, mentre i capi di Stato e di governo dei paesidell’Ue hanno inserito una nuova voce in bilancio, la’Iniziativa per l’occupazione giovanile’, per cui sonoprevisti 6 miliardi di euro complessivi, 3 dei qualidovrebbero arrivare da investimenti mirati attraverso ilFondo sociale europeo. Per i prossimi sette anni previsti325.140.000.000 euro per la coesione sociale e territoriale(44.678.000.000 euro per il 2014, 45.404.000.000 miliardi peril 2015, 46.045.000.000 euro per il 2016, 46.545.000.000 europer il 2017, 47.038.000.000 euro per il 2018, 47.514.000.000euro per il 2019 e 47.925.000.000 euro per il 2020). Inquesta voce di bilancio l’Italia si vede riconosciuti 1,5miliardi di euro di fondi aggiuntivi all’interno dei Fondistrutturali, per il sostegno delle regioni piu’svantaggiate.

Alla Politica agricola comune (Pac), vanno 373.179.000.000euro. Di questi 277.851.000.000 euro saranno assicuratiattraverso pagamenti diretti e spese di mercato. L’importocomplessivo a sostegno dello sviluppo rurale e’ di84.936.000.000 euro . Alla politica estera dell’Ue destinati58.767.000.000 euro.

Soddisfatta l’Italia. Per il nostro paese, ha spiegato ilpresidente del Consiglio, Mario Monti, ”secondo le stime, ilsaldo sara’ di meno 3,8 miliardi, che corrisponde allo 0,23%del prodotto nazionale lordo”. Un miglioramento rispetto ainumeri dell’attuale quadro finanziario (saldo a -4,5miliardi, pari allo 0,28% del prodotto nazionale lordo). Ilrisultato di oggi, quindi, ”consentira’ un miglioramentosignificativo del saldo netto medio annuo dell’Italiarispetto al ciclo settennale precedente”. Ancora, continuail capo del governo, ”siamo riusciti a salvaguardare alcunepolitiche che riteniamo essenziali per l’Europa eparticolarmente per l’Italia, come le grandi reti ditrasporto, e alcuni programmi chiave per promuovere lacrescita e l’innovazione tecnologica come ‘Iter’ e ‘Galileo’,e quelli piu’ cari ai cittadini come Erasmus”. Piu’ nellospecifico, evidenzia Monti, ”abbiamo ottenuto 1,5 miliardiaggiuntivi per lo sviluppo rurale in Italia nel contestodella politica agricola comune. La dotazione complessiva e’di 9,3 miliardi”.

Inoltre ”abbiamo ottenuto due miliardi aggiuntivi sullapolitica di coesione, di cui 500 milioni per le aree ruralidelle Regioni meno sviluppate del mezzogiorno e oltre 400 perun obiettivo molto importante sul nuovo fondo perl’occupazione giovani”. Complessivamente la dotazionedell’Italia sul fronte coesione aumenta cosi’ dell’1% aprezzi costanti mentre il pacchetto globale dell’UnioneEuropea vede un calo dell’8%.

bne/mau

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