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Venerdì 8 febbraio 2013 - 15:52

Prod. Industriale: Cgil, dati inquietanti

(ASCA) – Roma, 8 feb – ”Segnali inquietanti, come quellidrammatici sulla cassa integrazione di pochi giorni fa,perche’ fotografano un Paese che ha sempre tratto forza dallasua caratura manifatturiera e che rischia di non farcela e direndere irreversibilmente strutturale il suo declino”. Cosi’il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada,commenta i dati sulla produzione industriale diffusi oggidall’Istat. Per la dirigente sindacale ”l’urgenza” dettatadai numeri resi noti oggi dall’istituto statistico, ”fruttodi cinque anni di non governo della crisi, impone da subitolo sblocco delle risorse per la cassa in deroga e ilrifinanziamento degli sgravi per i lavoratori licenziati dapiccole imprese, mentre al prossimo governo indicano il varoimmediato di politiche che mettano al centro l’industria,anche e soprattutto attraverso azioni che possano determinarela crescita dimensionale del tessuto di piccole e medieimprese”.

La crescita della dimensione d’impresa, prosegue Lattuada,”insieme al rilancio degli investimenti in innovazione ericerca per produrre variazioni vitali nei processi e neiprodotti, dovranno essere passaggi cruciali per darecentralita’ al lavoro e alla produzione. Tassellifondamentali per una prossima e urgente strategia che deveanche prevedere interventi fiscali che favoriscano il redditodei lavoratori, una riforma della pubblica amministrazione,l’erogazione del credito a famiglie e imprese, per arrivaread un ritrovato protagonismo del ruolo dello statonell’economia. Questo Paese – conclude – ha una sola viad’uscita da questa profonda e devastante crisi ed e’ quellache passa attraverso la centralita’ del lavoro. Il prossimogoverno riparta da qui”.

red/did/

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