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Venerdì 8 febbraio 2013 - 13:24

Banche: Abi a Barnier, Basilea 3 non penalizzi le Pmi (1 update)

(ASCA) – Roma, 8 feb – ”In una fase ancora complessa perl’economia nazionale ed internazionale e’ fondamentalescongiurare il rischio di un restringimento del credito,adottando un trattamento dei requisiti patrimoniali che nonpenalizzi le PMI, che rappresentano l’ossatura economicadell’Europa e, in particolare, dell’Italia. In questadirezione e’ necessario estendere lo ”SME supporting factor’- il fattore di correzione per le piccole e medie imprese cheimmunizza l’aumento dei requisiti di capitale imposto daBasilea3 – a tutti i comparti con fatturato fino a 50 milionidi euro”. E’ quanto ha dichiarato il direttore generaledell’Abi, Giovanni Sabatini, nel corso dell’incontroistituzionale con il Commissario Europeo per il MercatoInterno e i Servizi, Michel Barnier, che si e’ tenuto questamattina presso la sede dell’Associazione Bancaria italiana.

L’incontro – al quale hanno partecipato anche i vertici dialcune delle maggiori banche italiane – e’ stata l’occasioneper un confronto su tutte le principali questioni ancoraaperte a livello europeo. Tra queste il progetto di UnioneBancaria e l’ipotesi di una netta separazione tra attivita’commerciali e di investimento. ”E’ necessario – ha dettoSabatini – procedere rapidamente alla creazione di una veraUnione economica e monetaria, che sia basata su regole eapprocci di vigilanza uniformi, e che completil’accentramento delle funzioni di vigilanza prudenziale incapo alla BCE con un meccanismo europeo per la gestione erisoluzione delle crisi e la garanzia dei depositanti”.

Quanto alla proposta di riforma del settore bancarioavanzata dal gruppo Liikanen, l’Abi ha sottolineato come laseparazione obbligatoria delle attivita’ finanziarie daquelle commerciali dovrebbe avvenire sulla base di specifichevalutazioni di natura qualitativa effettuate dalle autorita’di controllo, piuttosto che essere basata su regoleesclusivamente quantitative. Tra queste, in particolare, e’importante tenere conto del modello di business, che per lebanche italiane e’ tradizionalmente fondato sull’attivita’ diraccolta e di credito a imprese e famiglie.

All’incontro con il commissario Barnier hanno preso parte,tra gli altri, il Presidente dell’AIBE, Guido Rosa, ilPresidente di BNL, Luigi Abete, l’Amministratore delegato diBanca MPS, Fabrizio Viola, il Direttore generale e ilDirettore operativo di FederCasse, Sergio Gatti e FedericoCornelli, il Vice Presidente esecutivo di Unicredit GiuseppeScognamiglio.

did/

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