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Giovedì 7 febbraio 2013 - 16:12

Lavoro: Rapporto sussidiarieta’, piu’ di meta’ laureati non sono ‘choosy’

(ASCA) – Roma, 7 feb – Nessuna ”selettivita”’ nel cercare un posto di lavoro. Il 53% dei laureati, per dirla alla ministra Fornero, non sono ”choosy” ma, anzi, hanno un’adattabilita’ elevata. Lo rileva il settimo rapporto su ”sussidiarieta’ e neolaureati e lavoro”, presentato oggi a Montecitorio. La maggiore adattabilita’ la si riscontra tra gli uomini (63%) contro il 44,8% delle donne, tra gli ingegneri (59,9%), chi ha studiato agraria (59,1%), tra i residenti al centro-sud (60%, ben 10 punti percentuali in piu’ rispetto al nord) e tra gli autonomi e i lavoratori non standard. I piu’ adattivi, rileva il rapporto, guadagnano circa 100 euro al mese in piu’ degli altri. ”Non e’ corretto sostenere che i giovani laureati non vogliono allontanarsi da casa, in realta’ hanno un forte orientamento alla mobilita’ e si spostano per realizzare i propri percorsi di studio o per cercare lavoro”, ha detto il vice presidente di Confindustria, Ivanhoe Lo Bello, intervenuto alla presentazione del rapporto. In media, rileva ancora l’indagine, un laureato impiega 4,8 mesi per trovare il primo lavoro e meno canali di ricerca si usano, piu’ rapida e’ la collocazione. Ed i canali piu’ efficaci sono quelli di mercato: agenzie private, autopromozione, risposta ad annunci, social network, utili ai fini del lavoro nel 48,4% dei casi, molto meglio rispetto al 24,3% dei cosiddetti canali ”relazionali”, cioe’ parenti, amici, conoscenti. red/rf

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