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Martedì 5 febbraio 2013 - 17:18

Seat Pg: Pellerucci (Pagine Si), noi unica alternativa nazionale

(ASCA) – Milano, 5 feb – Pagine Si lancia la sfida e si ponecome alternativa a Seat Pagine Gialle nel mercato italianodegli elenchi telefonici. Sauro Pellerucci, presidente delgruppo umbro, sceglie l’ASCA per farsi avanti nel giornodella richiesta di concordato preventivo del suo unicocompetitor nazionale. La difficile situazione di Seat Pg aprenuovi orizzonti, osserva, e ora ”molto dipende dallavolonta’ dei grandi attori di scommettere su cavalli dirazza”. Come dire che il futuro del mercato italiano deglielenchi telefonici e’ legato con un filo diretto alle mossedel gruppo telefonico.

Secondo Pellerucci ci sara’ molto probabilmente il lanciodi un bando internazionale, e ”ogni piccolo puo’ proporsi aTelecom”. E Pagine Si – gruppo nato a Terni nel 1996 ecapace, in poco piu’ di un decennio, di moltiplicare ilproprio giro d’affari e di porsi come concorrente dell’exmonopolista – e’ pronta a giocare la partita. ”Mi faccioavanti”, annuncia il presidente del gruppo umbro che guardaal futuro con ottimismo: ”La situazione che si e’ apertaoggi prelude alla nostra definitiva affermazione sul mercatoitaliano”. Pellerucci non rinuncia a togliersi qualche sassolinodalla scarpa: ”E’ una triste e amara soddisfazione per unapiccola azienda come la nostra sapere che l’ex monopolista,nostro concorrente, ufficializzi la richiesta di concordatopreventivo. Mi domando come sia stato possibile per l’editoreche distribuisce su tutto il territorio nazionale elenchitelefonici pagati dagli abbonati di Telecom finire in questasituazione. E mi chiedo cosa abbia spinto Telecom a prorogarela convenzione che lo lega a Seat Pg fino al 2014, due annidopo la scadenza prevista per il 2012”. Poi, la presa di distanza: ”Noi siamo un’azienda privata,ci misuriamo con il mercato e registriamo continuimiglioramenti sia in termini qualitativi che quantitativi.

Oltre che sul tradizionale strumento cartaceo, abbiamopuntato molto su internet e social network. E i risultatiottenuti ci hanno dato ragione. Fino ad ora il target che cieravamo prefissi per l’esercizio 2013 era di un incrementodel fatturato dell’ordine del 10%. Questo a parita’ diperimetro, ora chissa’…”. fcz/mau

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