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Venerdì 1 febbraio 2013 - 12:35

Mps: da prospetti Alexandria e Skylark numerosi interrogativi (punto)

(ASCA) – Roma, 1 feb – Il 15 di dicembre del 2005 il Montedei Paschi decide di investire 400 milioni in Alexandria, ildetonatore dello scandalo dei derivati che sta scuotendo labanca senese. Una decisione che matura nell’Area Finanza diMps diretta da Gianluca Baldassarri, allora la banca e’guidata dal Direttore Generale Emilio Tonini, alla presidenzadi Rocca Salimbeni c’e’ Pierluigi Fabrizi. Il prodotto finanziario viene appositamente confezionatodalla banca londinese Dresdner. Dai prospetti dei prodottivisionati dall’Asca, in realta’ chi compra Alexandria,societa’ con capitale di 40mila euro, sta investendo inSkylark, anch’essa con 40mila euro di capitale. Entrambeappartengono alla Dresdner.

L’attivo di Skylark e’ rappresentato da 400 milioni di Abs(obbligazioni garantite da mutui di tutti i tipi) venduti daDresdner (Counterparty) a Skylark. Per proteggere questoinvestimento Skylark emette, dal lato del passivo, altri 400milioni di bond chiamati Secured Floating Rate Credit LinkedNotes (”Madison” Class A), il cui valore dipende da quellodegli Abs. In questo modo un calo nel valore dell’attivoviene compensato da un analogo calo del passivo, bastatrovare un acquirente delle Notes. Le compra Alchemy, altrasocieta’ di Dresdner con 40 mila euro di capitale. Alchemy,come nel caso di Skylark, ha il problema diproteggere i suoi 400 milioni di investimento. Glielo risolveAlexandria che vende ad Alchemy, la protezione assicurativa(Cds) sui 400 milioni. Ora tocca ad Alexandria proteggere il suo unico asset,cioe’ la polizza assicurativa su 400 milioni venduta adAlchemy. Per fare questo Alexandria emette dal lato delpassivo 400 milioni di bond ( Floating Rate Secured LiquidityLinked Notes) che vengono comprati dall’investitore finale(Mps). In questo modo, il rischio legato ai bond garantiti daimutui, e’ tutto in capo a Siena e i soldi del Monte risalgonofino al vertice della filiera. Insomma chi investe inAlexandria diventa il finanziatore dell’attivo di Skylark edello smobilizzo del portafoglio della Dresdner, il fornitoredi Skylark. Se il portafoglio di Skylark dovesse perderevalore allo stesso modo si comporta l’investimento del Monte,gli altri sono tutti assicurati, mentre Dresdner ha gia’incassato. Da un punto di vista tecnico si tratta di un prodottobifronte: un Cdo per la parte Skylark e un Cds Funded per laparte Alexandria, racchiusi elegantemente in due prospetti dicomplessive 190 pagine. Restano alcuni quesiti. Il primo riguarda la dimensione dell’investimento Mps parial 20% del totale del portafoglio titoli autonomamentegestito dall’area finanza, una concentrazione di rischioquanto meno anomala. Il secondo da dove arrivano i bond con cui Dresdnerriempie l’attivo in Skylark.

Il terzo riguarda la spezzatura delle Notes emesse daAlexandria e comprate da Mps, un meccanismo che consentel’utilizzo di due bookrunner, Dresdner tratta fino a 260milioni di Alexandria, degli altri 140 se ne occupa il brokercoreano Coryo. Perche’ utilizzare un broker coerano quando aipotrebbe comprare il tutto direttamente da Dresdner? Infine,la schermatura dell’operazione, il Monte per comprare ilrischio Skylark deve passare per Alexandria che, a sua volta,passa per Alchemy. Il resto della storia e’ nota.

Nel 2009 Alexandria perde il 65-70% del valore, i 400milioni si sono ridotti 150-160 milioni, arriva laristrutturazione con la banca giapponese Nomura, occultataalla Banca di Italia, e in un solo giorno Alexandria recupera200 milioni di valore.

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