Header Top
Logo
Domenica 25 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Lavoro: Cgil, deve essere priorita’ per prossimo governo

colonna Sinistra
Venerdì 1 febbraio 2013 - 15:51

Lavoro: Cgil, deve essere priorita’ per prossimo governo

(ASCA) – Roma, 1 feb – I dati sulla disoccupazione ”confermano l’urgenza per il prossimo governo di fare del lavoro la priorita’ e di un piano del lavoro la risposta”. E’ quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, in merito alle rilevazioni diffuse oggi dall’Istat. Nel dettaglio, osserva, ”la crescita della disoccupazione e il calo dell’occupazione sono segnali negativi che dimostrano non solo l’assenza di ripresa ma che la crisi investe in maniera ancora forte il nostro Paese e a farne le spese sono lavoro e produzione”. Inoltre, continua, ”il dato circa il tasso di occupazione al 56.4 % e’ ben lontano dall’obiettivo che l’Europa si e’ data per il 2020 di raggiungere il 75%: per arrivarci nel nostro Paese l’occupazione dovrebbe crescere intorno al 3% all’anno per i prossimi sette anni”. Per Sorrentino poi, il dato di circa tre milioni di disoccupati, ”ci parla di un Paese dove l’area della poverta’ si allarga e, allo stesso tempo, pone l’urgenza di una politica economica che affronti il tema di come accompagnare e tutelare le persone durante la crisi, con ammortizzatori sociali adeguati, e di come garantire un reinserimento socio-lavorativo, attraverso un sistema vero di politiche attive”. Secondo la dirigente sindacale, poi, ”tra le emergenze da risolvere ci sono lo sblocco delle risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga del 2012 e il rendere disponibili quelle per il 2013”. Ma piu’ di tutto, aggiunge la dirigente sindacale, ”non c’e’ politica sociale che possa affrontare il nodo della disoccupazione se non riparte la crescita e l’occupazione: per questo la priorita’ per il prossimo governo deve essere un piano del lavoro che parli soprattutto ai giovani”. Nei confronti di questi ultimi Sorrentino rilancia le proposte della Cgil: ”Come ci chiede l’Europa, il sistema della ‘Garanzia Giovani’ deve essere la risposta di lavoro e formazione per tutti coloro che non studiano e non lavorano”. Il Paese, conclude Sorrentino, ”ha bisogno di risposte e di progetti veri che affrontino problemi drammatici, come il crollo delle iscrizioni all’universita’, la mole di giovani disoccupati, il calo delle produzione e del reddito delle famiglie, non di promesse fantomatiche e propagandistiche”. red/glr

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su