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Mercoledì 30 gennaio 2013 - 15:43

Mps: in CdA dicembre 2011 ‘dubbi’ consiglieri su portafogli finanza

(ASCA) – Siena, 30 gen – Nella seduta del Consiglio diamministrazione di Mps del 16 dicembre 2011, l’alloradirettore finanziario Gianluca Baldassarri presento’ unarelazione sul portafoglio finanziario della banca e alcuniconsiglieri chiesero spiegazioni e approfondimenti. E’ quantoemerge dalla lettura del verbale della seduta, che l’ASCA hapotuto visionare. Dal rapporto fatto da Baldassarri, emerge che il”portafoglio totale”, in quel momento, ”e’ di circa 39miliardi, di cui gli asset stanziabili in Bce, per 32 mld(con circa 28 mld di titoli di Stato), sono la maggior parte.

Peraltro la componente che ha maggiore rilevanza in terminidi potenziale generazione di liquidita’ e’ quella dei titolinon stanziabili che, con un valore di circa 6,8 mld,rappresentano il 17% del totale. Va detto che circa 2,9 mlddi tali asset sono comunque finanziati in Repo sul mercatoper cui la quota residua che al momento non e’ utilizzabileper operazioni di rifinanziamento e che darebbe in teoriamaggiori apporti di liquidita’ in caso di cessione, e’ dicirca 3,9 miliardi”. A quel punto il consigliere Alfredo Monaci rilevo’ che”l’analisi del portafoglio del gruppo e’ stata messa adisposizione dei consiglieri solo da poco tempo e, datal’esigenza di poterla analizzare piu’ nel dettaglio, e’ delparere che il rapporto debba essere ripresentato per inecessari approfondimenti”. Una posizione condivisa dalpresidente Giuseppe Mussari. Il consigliere Frederic De Courtois, rappresentante diAxa, rilevava che ”dal rapporto emerge che – allo statoattuale – ci sono pochi titoli liquidabili e chiede se e’condivisa l’idea che qualora nel prossimo futuro i mercatidovessero migliorare, si cercheranno tutte le opportunita’per ridurre il portafoglio.

Inoltre ritiene che non sia sufficientemente sviluppatol’argomento della redditivita’ complessiva del portafoglio”.

Il presidente di Unicoop Firenze Turiddo Campaini, mettevain evidenza che ”per affrontare il tema in discussione nonsi possa prescindere anche da una valutazione, alla lucedella situazione in essere, di chi ha posto in essere leoperazioni di gestione del portafoglio finanziario”. La decisione fu quella, quindi, di approfondirel’argomento in un altro CdA. Pero’, dopo meno di un mese, il12 gennaio, venne risolto il rapporto di lavoro con l’alloraDg Antonio Vigni e, il 9 febbraio, con lo stessoBaldassarri.

afe/mau

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