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Mercoledì 30 gennaio 2013 - 17:07

Crisi: Cia, la fiducia delle imprese risale. Ma non in agricoltura

(ASCA) – Roma, 30 gen – Risale il clima di fiducia delleimprese italiane, ma non in agricoltura. Se a gennaioricomincia a crescere il ‘sentiment’ economico del tessutoindustriale del Paese, non si puo’ dire lo stesso dellecampagne, dove prevale il pessimismo sul futuro. Lo affermala Cia (Confederazione italiana agricoltori), in merito aidati diffusi dall’Istat.

Nel 2012 il settore primario ha perso 17 mila imprese, chesono crollate sotto il peso della crisi, dell’aumento deicosti e dell’assenza di misure di sostegno adeguate – ricordala Cia – e anche l’anno nuovo si e’ aperto con prospettive”nere” e giudizi negativi. Il fatto e’ che oggi il mondo agricolo e’ sotto pressione,schiacciato prima di tutto dai rialzi delle spese diproduzione, che in un anno sono cresciute il doppio deiprezzi praticati sui campi, vanificando di fatto ognipossibile guadagno. Soltanto i costi per i carburanti sonocresciuti nel 2012 del 4,5 per cento, contro un incrementomedio annuo dei prezzi dei prodotti agricoli del 2,1 percento.

Ma il settore perde forza e vitalita’ anche per colpadell’Imu, con un aumento stimato di 130 milioni di euro soloper il gettito dei terreni agricoli – continua la Cia -mentre il ”credit crunch” raggiunge livelli insostenibili,con tre aziende su cinque che denunciano difficolta’ enorminell’accesso a finanziamenti e prestiti. Anche creare nuova occupazione diventa dispendioso per gliimprenditori agricoli: in Italia le aliquote a carico deldatore di lavoro per l’assunzione di manodopera sono pari al35 per cento circa – evidenzia la Cia – contro il 12 percento del Regno Unito, il 13 per cento della Francia o il15,8 per cento della Spagna.

E’ chiaro che tutto questo non aiuta ad avere fiducianelle prospettive del Paese – conclude la Cia – anzidemoralizza e abbatte. Ecco perche’ la prossima legislaturadovra’ immediatamente affrontare i problemi del settoreprimario, partendo proprio dalla riduzione delle accise edella pressione fiscale e contributiva a carico delleaziende. D’altra parte, l’agricoltura e’ un elemento centraledella struttura economica e occupazionale dell’Italia, unagaranzia per la tutela del territorio e dell’ecosistema.

com/mpd

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