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Martedì 29 gennaio 2013 - 09:53

Welfare: Spi-Cgil, in 5 anni risorse tagliate del 75%

(ASCA) – Roma, 29 gen – I Fondi nazionali per gli interventisociali hanno perso negli ultimi 5 anni il 75% delle risorsecomplessivamente stanziate dallo Stato. Il Fondo per lepolitiche sociali – che costituisce la principale fonte difinanziamento statale degli interventi di assistenza allepersone e alle famiglie – ha subito la decurtazione piu’significativa, passando da una dotazione di 923,3 mln di euroa quella di 69,95 mln. E’ quanto emerge da un’indagine delloSpi-Cgil sul welfare nel nostro paese.

Il Fondo per la non autosufficienza, la cui dotazionefinanziaria nel 2010 era di 400 mln di euro, invece e’ statodel tutto eliminato dal governo Berlusconi e non e’ statorifinanziato dal governo Monti nonostante le reiteratepromesse in tal senso. Ulteriori decurtazioni di risorse sonostate apportate al Fondo per le politiche della famiglia (da185,3 mln a 31,99 mln) e a quello per le politiche giovanili(da 94,1 mln a 8,18 mln).

A livello locale la situazione non migliora. Nei Comuniitaliani si e’ infatti registrata una diminuzione della spesaper i servizi sociali in senso stretto nel 2012 del 3,6%. Del6,8% e’ stata invece la diminuzione di risorse stanziate peril welfare allargato (servizi sociali, istruzione, sport etempo libero), con punte dell’11% rilevate in diverse zonedel Mezzogiorno. Piu’ contenuta e’ stata la riduzione acarico delle spese per l’amministrazione generale(auto-amministrazione, costi della politica), che si e’attestata al 2,9%. La riduzione delle risorse destinate aiservizi di assistenza non ha portato pero’ ad una diminuzionedelle entrate tributarie, che nel 2012 sono aumentate del9,5%.

Complessivamente il gettito derivante dall’addizionalecomunale Irpef e’ aumentato del 7,8%. Nei Comuni delMezzogiorno tale aumento e’ stato del 9,3% mentre in quellidel Centro-nord e’ stato dell’8,2%. La tassa sui rifiuti hamostrato invece aumenti medi pari a circa il 4,2% ma se siconsidera il quinquennio 2008-2012 il trend supera mediamenteil 35%. Al sud tali aumenti sono stati mediamente del 4,9%mentre al centro-nord del 3,1%. In termini di spesa a valoricostanti nei Comuni italiani nell’ultimo quinquennio la spesacorrente prevista e’ diminuita del 10,9% mentre le entratetributarie sono aumentate del 6,7%.

”Ormai siamo davvero all’anno zero del welfare pubblico -ha dichiarato il Segretario generale dello Spi-Cgil CarlaCantone – con un continuo taglio di risorse che sta privandodei servizi di assistenza le fasce piu’ deboli del paese, chein questo modo sono state letteralmente abbandonate alproprio destino”. ”E’ bene che la politica – ha continuatoCantone – si affretti ad intervenire ed e’ per questo chesecondo noi il welfare deve essere messo al centro dellacampagna elettorale e del programma di governo di tutti icandidati”. ”Nessuno finora ha detto ancora niente inmerito – ha concluso il Segretario generale dello Spi – e nonvorremmo che si perdesse ancora una volta l’occasione perrisolvere una questione che tocca da vicino i bisogni dellepersone”.

red/did/

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