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Martedì 29 gennaio 2013 - 17:19

Mps: Bankitalia, Vigilanza costante e adeguata (1 Upd)

(ASCA) – Roma, 29 gen – ”L’azione di vigilanza della Bancad’Italia sul Monte dei Paschi di Siena negli ultimi anni e’stata continua e di intensita’ crescente, e si e’ articolatasulle principali aree rilevanti della gestione”. Cosi’ laBanca d’Italia in un documento presentato dal ministroVittorio Grilli all’audizione davanti la Commisisone Finanzedella Camera dei Deputati, ricostrutisce tutte le azioni diVigilanza in senso cronologico. ”A gennaio 2008 Mps presentaalla Banca d’Italia l’istanza per l’acquisizione del gruppoAntonveneta (BAV) da ABN AMRO, nell’ambito di un accordoquadro con il Banco Santander”, si legge nel documento. ”Ilcosto dell’operazione ammonta a circa 9 mld (di cui 6 mld diavviamento). Per MPS e’ previsto un impegno di liquidita’ -stimato in circa 9,5 mld – volto a rimborsare (entro 12 mesidalla conclusione del contratto) le linee di credito inprecedenza concesse da AMRO a BAV. Secondo la normativavigente, l’esborso viene valutato in relazioneall’adeguatezza patrimoniale e in base alla suasostenibilita’ finanziaria da parte di MPS. L’istanza contiene un articolato piano di rafforzamentopatrimoniale, necessario a mantenere il rispetto deicoefficienti patrimoniali. E’ previsto un aumento di capitaleper 6 mld, di cui 5 mld riservati agli azionisti e 1 mldriservato a JP Morgan a servizio di un’emissione di titoliconvertibili in azioni del Monte (cosiddetti FRESH);ulteriori 2 mld vengono raccolti attraverso l’emissione distrumenti obbligazionari. A marzo del 2008 la Banca d’Italia comunica a MPS che ilperfezionamento dell’operazione e’ subordinato allarealizzazione delle predette misure di rafforzamentopatrimoniale. Con riferimento all’aumento di capitaleriservato a JP Morgan e alla prevista emissione dei titoliFRESH, la Vigilanza richiede a MPS di assicurare che lerelative strutture contrattuali siano coerenti con la naturadi qualita’ primaria assegnata allo strumento e di garantireil pieno trasferimento a terzi del rischio di impresa. A maggio del 2008 MPS comunica di aver completato il piano dipatrimonializzazione richiesto dalla Banca d’Italia. Sullabase della documentazione fornita, la Banca d’Italia avviaun’approfondita analisi dello schema contrattualedell’operazione FRESH, al fine di verificare l’effettivarispondenza dell’assetto negoziale ai requisiti divigilanza.

Il confronto tecnico con MPS si protrae fino a settembre del2008, quando la Banca d’Italia rappresenta formalmente a MPSgli elementi ostativi al pieno computo nel patrimonio diqualita’ primaria della banca delle azioni al servizio delFRESH. MPS trasmette alla Banca d’Italia una nuova strutturacontrattuale dell’operazione FRESH redatta secondo leprescrizioni della stessa Banca d’Italia. Quest’ultimanell’ottobre del 2008 ne prende atto. A tale riguardoulteriori elementi emergeranno successivamente.

Nella seconda meta’ del 2009 la Vigilanza intensifica ilvaglio delle condizioni di liquidita’ del gruppo MPS. Alprincipio del 2010 la banca viene convocata presso laVigilanza in tre occasioni, a cadenza serrata, il 5 e il 30marzo e il successivo 21 aprile 2010. Dal 3 al 7, inpresenza di un peggioramento delle condizioni di mercato. Lasituazione della banca viene giudicata di scarsa chiarezza epotenzialmente critica. La normativa di vigilanza della Banca d’Italia e’ esigentesui presidi necessari per le attivita’ finanziariecomplesse.

Le norme, emanate nel 2004, richiedono alle banche cheoperano nel comparto dei derivati creditizi – in cuirientrano le transazioni concluse da MPS – una capacita’ divalutazione giornaliera dell’andamento dei prezzi dei singoliprodotti e del complessivo profilo di rischio delportafoglio. Piu’ in generale, stabiliscono che le banche chenon sono in grado di misurare e gestire correttamente irischi associati a strumenti finanziari complessi devonoastenersi dalla negoziazione di questi strumenti. Al fine di acquisire in loco ulteriori, necessari elementiconoscitivi, si dispone l’avvio immediato di una verificaispettiva mirata alla gestione della liquidita’ e al compartodei rischi finanziari del gruppo MPS. Gli accertamenti ispettivi si svolgono tra l’11 maggio e il 6agosto, e mettono in luce tensioni nella situazione diliquidita’ e una elevata esposizione, non esattamentemisurata, a rischi di tasso. Si rileva inoltrel’irrigidimento degli investimenti in titoli pubblici, il cuivalore risulta assai cospicuo (circa 25 mld). In particolarela condizione di liquidita’, caratterizzata da elevatavolatilita’ dei saldi, risente soprattutto di due operazionidi repo strutturati su titoli di Stato effettuaterispettivamente con Deutsche Bank e Nomura per un valorenominale complessivo di circa 5 miliardi di euro, con profilidi rischio non adeguatamente controllati e valutati dallastruttura di MPS ne’ compiutamente riferiti all’OrganoAmministrativo. Con riferimento all’attivita’ del veicolo Santorini,dall’ispezione non emergono elementi probanti per avviare unaprocedura sanzionatoria o una segnalazione all’Autorita’Giudiziaria. Oltre al significativo impatto sulla liquidita’,viene riscontrato un problema relativo alle modalita’ diregistrazione contabile (valutazione al costo) adottate daMPS e validate dalla societa’ di revisione. Tali modalita’destano riserve da parte della Vigilanza circa larappresentazione in bilancio dell’operazione, che non nerileva il fair value. Fermo restando che la Banca d’Italianon ha poteri in materia di valutazioni di bilancio, inconsiderazione della complessita’ dell’operazione e deipossibili spazi interpretativi concessi dalle regolecontabili IAS, la Banca d’Italia decide nel novembre del 2011di sottoporre la questione a specifici approfondimenticontabili in collaborazione con le altre Autorita’ di settoreanche al fine di predisporre una nota di chiarimentiall’intero sistema bancario. Attesa la natura particolarmentecomplessa delle operazioni, si e’ aperta una discussione nonancora conclusa. Nella seconda meta’ del 2010, stanti anche iprimi riferimenti dell’accertamento ispettivo, appareevidente la necessita’ di procedere quanto prima ad unrafforzamento patrimoniale della banca. Una formale richiestain tal senso viene formulata a fine agosto 2010. Insuccessivi incontri tenuti nell’autunno 2010, viene discussal’entita’ dell’aumento di capitale. In particolare, laVigilanza chiede che l’importo dell’aumento inizialmenteprospettato dalla banca sia elevato per tenere contodell’esposizione al rischio sovrano e dell’esigenza dirafforzare la tenuta della banca in occasione degli esercizidi stress test da condurre a livello europeo. Tali contratti prevedono un meccanismo di continuoadeguamento del collaterale posto a garanzia dell’operazioneal variare del prezzo del collaterale stesso. Il rapporto ispettivo viene consegnato a MPS nel corso di unariunione del consiglio di amministrazione, alla presenza delcollegio sindacale, il 29 ottobre 2010. In quella sede laVigilanza tra l’altro ribadisce l’indifferibile esigenza direalizzare quanto prima un consistente aumento di capitale edi rafforzare il sistema dei controlli interni. L’aumento dicapitale verra’ poi effettivamente realizzato tra l’aprile eil luglio del 2011 con un incremento del patrimonio diqualita’ primaria di complessivi 3,2 mld, di cui 2 mldversati in contanti dai soci. A fronte delle richieste di intervento e delle contestazioni,gli organi aziendali delle banche devono rispondere airilievi ispettivi della Banca d’Italia e comunicare aquest’ultima i provvedimenti gia’ assunti al fine dirimuovere le carenze individuate dalla Vigilanza e quellipianificati. In sede di risposta ai rilievi MPS indica:l’adozione di un modello organizzativo del comparto Finanzauniforme per tutto il gruppo MPS; l’assegnazione di nuovicompiti di controllo e supervisione al Comitato Finanza sullescelte di investimento delle varie entita’ del gruppo (allecontrollate estere viene data la precisa indicazione disospendere qualunque attivita’ di trading); modifiche nellafunzione di risk management, al fine di migliorare lamisurazione e rendere piu’ rigoroso il controllo dei rischifinanziari. MPS dichiara che i repo strutturati in titoli diStato trovano ratio economica nel sostegno alle strategie dicarry trade e nell’intenzione di assumere profili dirischio-rendimento mitigati nell’ambito della complessivaposizione della banca. Per tali ragioni e in considerazionedel rispetto dei limiti operativi in essere, le stesse nonerano state sottoposte all’organo amministrativo, maapprovate in sede di Comitato Finanza e dal DirettoreGenerale. Dopo l’ispezione del 2010 la Vigilanza rafforza ancora ilvaglio sulle tre principali aree di problematicita’ emerse aseguito dell’ispezione: 1) il rischio di liquidita’: vieneimposto un monitoraggio giornaliero dei saldi liquidi, dainviare con la stessa frequenza alla Vigilanza; vengonorichiesti un rafforzamento dei processi di governo e larilevazione interna del rischio di liquidita’; viene avviatoun processo di continua verifica del funding plan con ilmanagement. Tali interventi fanno emergere disfunzioni ecarenze che talvolta inficiano l’affidabilita’ dei dati: il22 settembre 2010, nel corso di una conference call, laVigilanza richiede al Direttore Generale di MPS, dr. Vigni,di firmare personalmente le informazioni sulla posizione diliquidita’ da inviare giornalmente agli uffici della Bancad’Italia; 2) il rischio di tasso di interesse: la Vigilanzarichiede al risk management di inviare un apposito reportperiodico; viene inoltre chiesto di considerare lo specificoprofilo di rischio di tasso della banca nelle valutazionisull’adeguatezza patrimoniale; 3) il rischio sovrano:l’evoluzione del portafoglio titoli di Stato viene sottopostaa costante monitoraggio. Le continue verifiche della qualita’dei dati fanno emergere carenze organizzative e proceduraliche formano oggetto di formale intervento dapprima nel marzo2011; in assenza di risultati tangibili, la banca vienenuovamente interessata con lettera di intervento del maggio2012; le risposte insoddisfacenti della banca inducono adavviare una procedura sanzionatoria nei confronti deiprecedenti responsabili aziendali. Ampia e’ la collaborazionedella Banca d’Italia con le autorita’ del Regno Unito (FSA),degli Stati Uniti (Federal Reserve), di Hong Kong (Hong KongMonetary Authority) al fine di monitorare la posizione diliquidita’ delle filiali MPS di Londra, New York e HongKong.

Sulle specifiche materie oggetto del rapporto ispettivo, trala fine dell’accertamento e l’inizio del successivo, sitengono sette incontri con la banca. Viene inviata agliorgani sociali una specifica lettera d’intervento. Dall’estate del 2011 il brusco peggioramento delle condizionidi mercato (la crisi del debito sovrano si estendeall’Italia) determina un nuovo, forte indebolimento dellaposizione di liquidita’ di MPS, soprattutto a seguitodell’ampliamento dei margini da corrispondere a garanziadelle due operazioni repo sopra menzionate. La Vigilanzatramite interventi sia formali sia informali richiama ivertici della banca sull’assoluta necessita’ e urgenza diassumere tutte le iniziative idonee a ripristinare congruimargini di liquidita’. Nel settembre 2011 la Vigilanza, per valutare con precisionel’idoneita’ delle iniziative adottate da MPS, avvia conurgenza una seconda ispezione presso la banca.

L’accertamento, iniziato a fine settembre, assicura anche -in condizioni di mercato tese – un presidio diretto sullagestione della liquidita’ del gruppo MPS, essenziale al finedi monitorare la situazione in stretto raccordo con gliuffici centrali di Vigilanza. L’ispezione indica, sin dalle prime fasi, che leproblematiche in precedenza rilevate dalla Vigilanza non sonostate di fatto superate e conferma che il gruppo MPS rimaneconnotato da carenze organizzative significative e da unassetto manageriale inadeguato. La posizione di liquidita’ della banca si fa piu’ fragile.

Nell’autunno 2011 si rendono necessarie da parte della Bancad’Italia operazioni di prestito titoli al fine di consentirealla banca di ampliare il ricorso al rifinanziamento dellaBanca Centrale Europea. Data la difficile situazione emersa a seguito della nuovaispezione, il 15 novembre 2011 il Direttorio della Bancad’Italia convoca a Roma i massimi vertici di MPS e dellaFondazione al fine di metterli di fronte alle proprieresponsabilita’ e richiede a MPS una rapida, nettadiscontinuita’ nella conduzione aziendale. Successivamente MPS risolve il rapporto con il DirettoreGenerale, dr. Vigni. Il 12 gennaio 2012 il dr. Viola vienenominato DG. Al momento della risoluzione del rapporto aldr.Vigni viene riconosciuto un compenso di circa 4 mln. Nelluglio 2012 la Banca d’Italia, ritenendo che tale compensonon sia giustificato dalle circostanze, avvia approfondimentispecifici successivamente sfociati in una formale lettera diintervento e in una procedura sanzionatoria nei confrontidegli organi di amministrazione e controllo dell’epoca,responsabili della decisione. Il 19 gennaio 2012 il Governatore della Banca d’Italia inviaa MPS una lettera in cui vengono ribaditi i rilievi mossi dalDirettorio nel corso dell’incontro del 15 novembre.

Alla luce delle carenze e delle tensioni rilevate, vienerichiesto a MPS un piano straordinario di interventi. L’ispezione presso MPS si chiude il 9 marzo 2012, dopo lanormalizzazione della posizione di liquidita’ del Gruppoconseguente, tra l’altro, alla partecipazione di MPS alle dueoperazioni di rifinanziamento a tre anni effettuate dallaBCE. Il rapporto ispettivo solleva pesanti rilievi,contestando alla banca le gravi carenze emerse nella gestionedella liquidita’. Viene avviata la procedura sanzionatorianei confronti degli amministratori, dell’ex DirettoreGenerale, dei sindaci e dei componenti il Comitato Direttivoper carenze nell’organizzazione e nei controlli interni e perviolazione della normativa in materia di contenimento deirischi finanziari. Questo procedimento e’ in fase diconclusione. Nel rapporto ispettivo vengono nuovamente esaminate leoperazioni in repo strutturati menzionate in precedenza.

Viene contestato a MPS di non aver sottoposto, anche aseguito dei rilievi che la Banca d’Italia aveva mosso inoccasione della precedente ispezione, tali operazioni arevisione critica in termini di costi/opportunita’. In occasione dell’assemblea del 27 aprile 2012 la massimaparte dei membri del Consiglio di Amministrazione e delCollegio sindacale vengono sostituiti.

L’avvocato Mussari non ripresenta la candidatura per il ruolodi Presidente. Nel giugno del 2012 i nuovi organi aziendali approvano ilnuovo business plan, contenente le iniziative di caratterestraordinario richieste dalla Banca d’Italia il 19 gennaio. Il piano, tra l’altro, conferma l’impegno di raggiungere -entro il 30.06.2012 – il target di capitale fissato dall’EBA(9% di core tier 1 piu’ un buffer eccezionale e temporaneo afronte della detenzione di titoli di Stato) con laraccomandazione del dicembre 2011, funzionale ad aumentare lafiducia dei mercati nella capacita’ del sistema bancario diresistere a shock avversi. La Banca Monte dei Paschi diSiena, pur in possesso di un patrimonio ampiamente superiorea quello previsto dalla normativa vigente, evidenzia al30.9.2011 uno shortfall rispetto al target fissato nellaraccomandazione EBA di 3,3 mld di euro. Lo shortfall e’interamente riconducibile alla valutazione ai prezzi dimercato dei titoli di Stato italiani detenuti in portafoglio(circa 25 mld); non considerando il buffer per rischiosovrano richiesto dall’EBA (3,5 mld), il Core Tier 1 ratiodella banca al 30.9.11 era pari al 9,2%. Il piano dirafforzamento patrimoniale predisposto da MPS non consente dicolmare interamente lo shortfall. La Banca d’Italia pertantochiede al Ministero dell’Economia l’adozione di una misura dibackstop pubblico, cosi’ come previsto dalla decisione delConsiglio Europeo dei Capi di governo del 26 ottobre 2011.

MPS ha quantificato, nel novembre 2012, l’ammontaredell’intervento nell’importo massimo previsto dalla legge,pari a 2 mld; la Banca d’Italia ha espresso parerefavorevole. Nei mesi seguenti vengono sostituiti gran parte dei dirigentidi alto livello con ruoli chiave. Lo scorso 17 luglio 2012 MPS fornisce le controdeduzioni airilievi ispettivi del 2012. In via generale – avendo riguardoal complessivo contenuto delle constatazioni ispettive(fragile equilibrio finanziario, carenze organizzative e neicontrolli) – MPS richiama gli obiettivi del piano industriale2012 – 2015 allora da poco approvato, fra i quali assumecentralita’ il riequilibrio finanziario del gruppo, e leiniziative ivi previste per il rafforzamento della posizionedi liquidita’ e dell’assetto organizzativo e dei controlli.

Con riferimento alle operazioni Deutsche Bank e Nomura, MPScomunica di aver cercato – al fine di ridurre l’assorbimentodi liquidita’ di tali investimenti finanziari – di mitigaregli obblighi di collateralizzazione negoziando con lecontroparti possibili modifiche alle clausole contrattuali inmateria. A fronte di talune modifiche ai contratti accordateda Deutsche Bank, le negoziazioni con Nomura sono abbandonateda MPS per i rilevanti impatti sul conto economico che esseavrebbero comportato. Con lettera del 15 ottobre 2012, MPS comunica alla Vigilanzache il 10 ottobre i nuovi amministratori di MPS hannorinvenuto un contratto con data 31 luglio 2009 tra BancaMonte dei Paschi di Siena e Nomura, attinente allaristrutturazione del titolo Alexandria. Si tratta di uncontratto ”quadro”, che comprova il collegamento tra laristrutturazione del titolo Alexandria e le operazioni direpo eseguite con Nomura e fornisce elementi circa le realifinalita’ delle operazioni. Il contratto non era statoesibito agli ispettori della Banca d’Italia responsabilidegli accertamenti condotti sul comparto finanza di MPS nel2010 e alla luce di questi fatti, la Banca d’Italia chiede aMPS una ricostruzione analitica e puntuale della veraarchitettura della complessiva operazione configurata daldocumento contrattuale trasmesso. La Banca d’Italia chiedeinoltre a MPS una valutazione degli effetti, presenti efuturi, che l’operazione avra’ sulla situazione economica epatrimoniale sia della banca sia del gruppo, nonche’ sullemodalita’ di contabilizzazione delle predette operazioni,anche con riferimento alla correttezza della rappresentazionefornita nei bilanci pregressi. Anche in questo caso, la Banca d’Italia immediatamenteinforma la Procura precisando che il contratto e’ statocelato agli ispettori di vigilanza sia nell’ispezione 2010sia in quella del 2011. Con e-mail del 28 dicembre, in attesa di fornire la rispostaformale alla richiesta di informazioni avanzata dalla Bancad’Italia, MPS trasmette alla Vigilanza una bozza diinformativa al Consiglio di Amministrazione contenente primiriferimenti sulle operazioni Nomura/Alexandria, DeutscheBank/Santorini. Viene inoltre menzionata una transazione diminore impatto denominata ”Nota Italia”, per la quale vieneriferito di errori compiuti in sede di valutazionedell’operazione circa l’individuazione delle componenti dirischio. Nella stessa e-mail viene inoltre trasmessa una trascrizionedella conference call intercorsa nel luglio 2009 traesponenti di MPS e Nomura, relativa all’operazione conquest’ultima controparte. Viene infine precisato chel’accordo quadro relativo all’operazione Alexandria nonsarebbe stato trasmesso ai revisori contabili. Con diversicomunicati stampa (28 novembre 2012, 17 gennaio 2013, 22gennaio 2013, 23 gennaio 2013) la Banca informa il mercato diavere in corso approfondimenti in merito alle richiamateoperazioni strutturate poste in essere negli anniprecedenti.

A partire dalla fine del 2011 la Banca d’Italia e’ statainformata dalla Procura di Siena delle indagini in corso ede’ in costante contatto con i magistrati inquirenti ai qualie’ stata fornita ogni collaborazione e documentazione,coordinandosi anche la Consob e la Guardia di Finanza.

L’azione di accertamento dell’effettiva natura delleoperazioni del MPS si e’ quindi basata anche sugli sviluppidelle indagini penali che hanno messo in luce fatti nonaltrimenti riscontrabili. In tale ambito anche l’effettiva rispondenza della strutturacontrattuale adottata per il FRESH alle indicazioni dellaBanca d’Italia e le informazioni all’epoca comunicate da MPSall’Organo di Vigilanza sono oggetto di analisi da parte siadella Banca d’Italia sia delle competenti Autorita’Giudiziarie, in stretta collaborazione. In relazione a talifatti la Banca d’Italia ha avviato nel dicembre 2012 unprocedimento sanzionatorio. Nel complesso, la Banca MPS e’ stata sottoposta a un’intensaattivita’ di vigilanza che ha consentito di individuare einterrompere comportamenti anomali a elevata rischiosita’inducendo la banca a rafforzare i presidi organizzativi e dicontrollo. La situazione aziendale e’ tuttora seguita conattenzione dalla Vigilanza, in una serrata interazione con ilnuovo management aziendale, impegnato nell’attuazione di unampio piano di ristrutturazione volto a innalzare il grado diefficienza e a ripristinare adeguati livelli redditivita’. A seguito degli interventi effettuati, la situazione diliquidita’ e’ migliorata. Il capitale e’ ampiamente adeguatorispetto ai vigenti limiti regolamentari; l’azione divigilanza ha portato ad incrementare il coefficientepatrimoniale (total capital ratio) del gruppo MPS dal 9,3% difine 2008 al 15,4% a settembre 2012 (a fronte di un minimoregolamentare dell’8%). L’intervento pubblico ora richiestoe’ funzionale al perseguimento dei piu’ elevati obiettiviindicati dall’EBA nella risoluzione del dicembre 2011 eall’attuazione del piano di ristrutturazione”. ram

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