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Martedì 29 gennaio 2013 - 10:43

Crisi: Rehn, l’Italia non fa piu’ paura

(ASCA) – Bruxelles, 29 gen – Italia, Grecia e Spagna non fanno piu’ paura. Parola del commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn, che ha sottolineato i cambiamenti di scenario all’interno della zona euro a distanza di un anno. ”Un anno fa in Europa c’era grande incertezza sulla Grecia e forte preoccupazione per Spagna e Italia”, ha ricordato Rehn intervenendo in Parlamento europeo nel corso della settimana parlamentare europea. Sempre un anno fa ”non si vedevano ancora gli effetti sulla liquidita’ degli interventi della Bce”. Come risultato ”c’era un gran numero di Cassandre e profeti che prevedevano il disfacimento della zona euro”. Per quanto riguarda in particolare la situazione dell’Italia, che tanto aveva allarmato i mercati finanziari, Rehn ha accusato esplicitamente il governo presieduto allora da Silvio Berlusconi: in quel frangente ”il governo Berlusconi decise di non rispettare piu’ gli impegni presi con l’Europa e cosi’ facendo ha soffocato la crescita economica italiana”. Invece l’esecutivo di Mario Monti ”e’ stato in grado di stabilizzare la situazione”. L’Italia, ha ricordato ancora Rehn, ”aveva preso impegni di consolidamento di bilancio nell’estate 2011 per facilitare l’intervento della Banca centrale europea nel mercato secondario per l’acquisto di titoli di Stato”. Poi, pero’, ”quando il governo Berlusconi decise di non rispettare piu’ gli impegni assunti il costo del finanziamento per lo Stato e’ aumentato”. Successivamente, ”con la formazione del governo Monti la situazione si e’ stabilizzata”. Cio’ per Rehn ”e’ un chiaro esempio di ‘fattore fiducia”’ dato a tutti. Dopo quel momeno storico e’ arrivato il 2012, ”l’anno – ha sottolineato Rehn – in cui sono state prese decisioni importanti” e la situazione e’ cambiata. Ora, la ricetta anti crisi del Commissario prevede di continuare con le riforme economiche, con la riforma del mercato del lavoro e con politiche di risanamento dei conti. Rehn ha infine esposto ”le tre priorita’ della Commissione europea per il 2013”. In primo luogo bisogna ”mantenere un certo ritmo in materia di riforme economiche per avere equilibrio nell’economia europea”. Quindi ”bisogna continuare con la riforma del mercato del lavoro”, da ultimo ”bisogna proseguire con il consolidamento fiscale” perche’ debiti eccessivi ”sono un ostacolo alla crescita”. int/

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