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Martedì 29 gennaio 2013 - 12:18

Aeroporti: varato piano di riassetto degli scali nazionali

(ASCA) – Roma, 29 gen – Il ministro delle Infrastrutture eTrasporti Corrado Passera ha emanato l’Atto di indirizzo perla definizione del Piano nazionale per lo sviluppoaeroportuale che individua gli scali di interesse nazionale”che costituiranno l’ossatura strategica su cui fondare losviluppo del settore nei prossimi anni”. L’atto sara’ ora inviato alla Conferenza permanenteStato-Regioni per la necessaria intesa e, successivamente,sara’ adottato con un apposito decreto dal Presidente dellaRepubblica.

L’atto di indirizzo, spiega il Ministero, ”al fine diridurre la frammentazione esistente e favorire un processo diriorganizzazione ed efficientamento, formula una proposta diindividuazione degli aeroporti di interesse nazionale, checostituiranno l’ossatura strategica su cui fondare losviluppo del settore nei prossimi anni”.

Questi sono divisi in aeroporti inseriti nella CoreNetwork (considerati di rilevanza strategica a livello Ue inquanto pertinenti a citta’ o nodi primari): Bergamo Orio alSerio, Bologna, Genova, Milano Linate, Milano Malpensa,Napoli, Palermo, Roma Fiumicino, Torino, Venezia; aeroportiinseriti nella Comprehensive Network: con traffico superiorea 1 mln di passeggeri annui: Alghero, Bari, Brindisi,Cagliari, Catania, Firenze, Lamezia Terme, Olbia, Pisa, RomaCiampino, Trapani, Treviso, Verona; con traffico superiore a500mila passeggeri annui e con specifiche caratteristicheterritoriali (unicita’ nell’ambito regionale o servizio a unterritorio di scarsa accessibilita’): Ancona, Pescara, ReggioCalabria, Trieste; indispensabili per la continuita’territoriale: Lampedusa, Pantelleria. Previsti anche quegliaeroporti non facenti parte delle reti europee: con trafficovicino al milione di passeggeri e con trend in crescita:Rimini; e destinati a delocalizzare traffico di grandiaeroporti: Salerno.

Per questi scali e’ previsto sia il mantenimento dellaconcessione nazionale, sia la soluzione delle criticita’relative al rilascio della concessione in gestione totale,ove essa sia mancante. Gli aeroporti di interesse nazionale, spiega il Ministero,”potranno inoltre essere interessati da un programma diinfrastrutturazione che ne potenzi la capacita’,l’accessibilita’, l’intermodalita’, a partire da RomaFiumicino (realizzazione di una nuova pista, potenziamentodelle aree di imbarco e dei Terminal), Malpensa e Venezia(miglioramento dell’accessibilita’ delle strutture e dellainterconnessione con l’alta velocita’). Il potenziamento didiversi altri scali e’ previsto nel medio-lungo periodo”.

Gli aeroporti non di interesse nazionale dovranno essereinvece trasferiti alle Regioni competenti, che ne valuterannola diversa destinazione d’uso e/o la possibilita’ dichiusura. L’Atto di indirizzo, inoltre, non prevede la realizzazionedi nuovi scali. Tale principio vale, ad esempio perGrazzanise (considerata la capacita’ di Napoli Capodichino disostenere ulteriori aumenti di traffico e la possibilita’ diutilizzare lo scalo di Salerno) e Viterbo (i cui investimentipotranno essere usati per il potenziamento infrastrutturaledi Fiumicino).

com-fgl/

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