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Lunedì 28 gennaio 2013 - 19:21

Mps: Fondazione verso cessione altre quote Banca per… (1 Upd)

(ASCA) – Siena, 28 gen – Per ridurre l’indebitamento egarantire la ”sopravvivenza” e l’equilibrio finanziariodella Fondazione Mps, Palazzo Sansedoni potrebbe cedereulteriori pacchetti di azioni detenute in Banca Monte deiPaschi di Siena. Attualmente la Fondazione ha gia’ ridotto,tramite la cessione di asset e di quote di Mps, la suaesposizione debitoria a 350 milioni di euro. Secondo unabozza del documento Programmatico Strategico pluriennale2013-2015, che non e’ stato ancora reso noto, adesso laFondazione potrebbe decidere di scendere al di sotto del33,5% per ”ridurre” o addirittura ”azzerare”l’indebitamento. Per farlo, pero’ la Fondazione attendera’situazioni di mercato favorevoli per evitare o ridurre alminimo le minusvalenze.

Per la Fondazione, comunque, la riduzione dello ”stock diindebitamento” e’ un ”obiettivo prioritario” per la”messa in sicurezza” dell’Ente guidato da GabrielloMancini.

Tra l’altro, si ricorda nel documento, la diluizione dellaFondazione e’ contemplata dallo stesso piano industriale diBMps, che prevede un aumento di capitale da un miliardo nonriservato ai soci. Le azioni detenute dalla Fondazione nellaconferitaria, al momento, sono date in pegno alle banchecreditrici, ma questo non impedirebbe una eventuale cessione.

I proventi della vendita dei titoli, infatti, spiega unafonte finanziaria, andrebbero direttamente alla riduzione deldebito. Nel documento, tra l’altro si ricordano anche i motivi percui la Fondazione e’ arrivata a questo livello diindebitamento. Per far fronte agli impegni presi perl’acquisizione di Antonveneta e per l’aumento di capitale del2011, la Fondazione Mps, si legge nella bozza, ha presodecisioni ”strategiche e tattiche” basate sulle previsionidi redditualita’ di Banca Mps, che pero’ non hanno trovato”conferma”. In realta’, secondo tale bozza, il pianoindustriale post acquisizione di Antonveneta e’ statoimplementato in modo ”molto marginale” e il pianopresentato nell’aprile 2011 e’ risultato ”non realizzabile”dopo l’aumento di capitale. Inoltre la banca ha evidenziato”criticita”’ nella gestione operativa e la politica deidividendi degli ultimi 4 anni ha portato a somme inferiorialle previsioni dei Piani (165 milioni contro un investimentodi 4,5 miliardi).

In questo quadro, pero’, il recente piano industrialepresentato dal nuovo management, secondo la bozza didocumento, e’ un ”elemento di fiducia” per il futuro. Neldocumento, tra l’altro, si ricorda l’obiettivo delladiversificazione del portafoglio, piu’ volte enunciato dallaFondazione. afe/cam/ss

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