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Sabato 26 gennaio 2013 - 11:24

Crisi: Coldiretti, calano consumi alimentari, italiani piu’ magri

(ASCA) – Roma, 26 gen – ”Quasi un italiano su due e’ insovrappeso (45,8 per cento) con un aumento record del 28 percento negli ultimi 20 anni, ma con la crisi si registra perla prima volta una inversione di tendenza e la popolazionedimagrisce”. E’ quanto emerge da una analisi dellaColdiretti sugli effetti della crisi sull’alimentazione degliitaliani in base delle serie storiche dell’Istat . ”La situazione resta preoccupante per il 56,2 per centodi uomini ed il 36,1 per cento di donne con forme’abbondanti’ ma in Italia nell’ultimo triennio – sottolineala Coldiretti – si e’ registrato un significativo calo delnumero di cittadini in sovrappeso di mezzo punto percentuale,con oltre 250mila persone che hanno stretto la cinghia deipantaloni e sono ora in perfetta forma”. ”I maggiori’sacrifici’ in questi ultimi tre anni di crisi -continua laColdiretti- sono stati fatti nel mezzogiorno dove sonoaumentati del 2,2 per cento gli abitanti in peso forma masono anche cresciute quasi dell’1 per cento le donne che sonorientrate nella taglia giusta”. ”La bilancia – prosegue la Confederazione degliimprenditori agricoli – conferma dunque i dati sul calo deiconsumi alimentari degli italiani che hanno registrato unariduzione dello 0,6 per cento nel commercio alimentare aldettaglio che risparmia solo i discount, in aumento dell’1,6per cento nei primi undici mesi del 2012 secondo l’Istat”. ”Se la riduzione del peso medio e’ in generale un fattopositivo a preoccupare e’ dunque – sostiene la Coldiretti -la qualita’ dell’alimentazione con gli italiani che sonostati costretti a tagliare in quantita’ prodotti base delladieta mediterranea come il pesce fresco (-3,4 per cento) o lafrutta (-1,9 per cento) secondo i dati Ismea dei primi novemesi del 2012, mentre si registra un aumento negli acquistidi prodotti low cost spesso di origine incerta e con dubbiecaratteristiche salutistiche e nutrizionali”.

”Le frodi a tavola si sono moltiplicate nel tempo dellacrisi e – precisa la Coldiretti – si fondano sull’inganno neiconfronti di quanti, per la ridotta capacita’ di spesa, sonocostretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti mentreoltre un certo limite non e’ possibile farlo se non si vuolemettere a rischio la salute”. Le preoccupazioni, secondo la Coldiretti, ”riguardanoanche il fatto che l’Italia e’ un forte importatore diprodotti alimentari, con il rischio concreto che nei cibi invendita vengano utilizzati ingredienti di diversa qualita’come il concentrato di pomodoro cinese e l’extraverginetunisino le mozzarelle taroccate ottenute da latte inpolvere, paste fuse e cagliate provenienti dall’estero”. ”Allarmi sugli effetti della crisi sulla salute deicittadini vengono anche dal mondo scientifico comel’Osservatorio europeo delle politiche e dei sistemi sanitariche – riferisce la Coldiretti – ha dimostrato il forteimpatto della crisi economica sui servizi sanitari dei Paesieuropei per colpa anche della cattiva alimentazione poiche’con le tasche vuote i cittadini sono piu’ portati al consumodi cibi meno sani”. ”Un problema che – sottolinea Coldiretti – riguarda anchele giovani generazioni con la Societa italiana di pediatriapreventiva e sociale (Sipps) che ha lanciato recentementel’allarme sul fatto che con la crisi gli italiani per ipropri bambini si rivolgono piu facilmente a cibi di scarsaqualita, gustosi, poco costo con snack e merendine e bevandezuccherate che prendono il posto di alimenti piu salutari,come cereali, pesce, frutta fresca e verdura”.

”Se nelle citta’ la Coldiretti ha promosso i mercatidegli agricoltori di Campagna Amica per favorire l’acquistodi prodotti genuini al giusto prezzo, nelle scuole – ricordala confederazione degli imprenditori agricoli – e’ impegnatanel progetto ‘Educazione alla Campagna Amica’ che coinvolgeoltre centomila alunni delle scuole elementari e medie intutta Italia che partecipano ad oltre tremila lezioni inprogramma nelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemilalaboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e inclasse”. ”In questo momento di difficolta’ l’obiettivo – concludela Coldiretti – e’ quello di formare dei consumatoriconsapevoli sui principi della sana alimentazione e dellastagionalita’ dei prodotti per valorizzare i fondamenti delladieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce iprodotti dell’ agricoltura con i cibi consumati ognigiorno”.

com-ceg/rf

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