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Venerdì 25 gennaio 2013 - 11:51

Ice: delegazione giornalisti stranieri alle sfilate Alta Moda Roma

(ASCA) – Roma, 25 gen – Anche quest’anno l’ICE-Agenzia per lapromozione all’estero e l’internazionalizzazione delleimprese italiane in collaborazione con Altaroma haorganizzato la presenza di una delegazione di giornalistidella stampa estera specializzata alle sfilate diAltaRomAltaModa, in programma a Roma dal 26 al 29 gennaio2013 presso il Complesso Monumentale di Santo Spirito inSassia, con un pre-opening oggi 25 gennaio.

Fanno parte della delegazione tredici giornalististranieri provenienti da Brasile, Cina, Egitto, Francia,India, Inghilterra, Marocco, Olanda, Russia, Stati Uniti eTurchia in rappresentanza dei piu’ prestigiosi mediainternazionali del settore moda, quali Robb Report, Harper’sBazaar, Vogue, L’Officiel, Pashion e Glamurama, solo percitarne alcuni. AltaRomAltaModa e’ la fashion week capitolina che, con isuoi due appuntamenti annuali a gennaio e luglio, costituisceun ideale luogo di incontro tra grandi maison italiane enuove realta’ produttive e creative, dando un forte stimoloalla crescita della tradizione artigianale italiana. In base alle elaborazioni dell’Agenzia ICE su dati ISTAT,il comparto dei prodotti tessili, dell’abbigliamento, pelli eaccessori, nei primi dieci mesi del 2012 ha registrato unincremento delle vendite estere del 3% che, combinato con unaflessione del 7,7% delle importazioni, ha generato un surplusdi circa 14 miliardi di euro, secondo soltanto a quello dellameccanica, grazie soprattutto al contributo della domandaextra Ue. Il fatturato export complessivo del settore hacomunque fatto superare 36,5 miliardi di euro nel periodogennaio-ottobre 2012, con un’incidenza di oltre l’11,2%sull’export complessivo dell’Italia. In particolare, oltre lameta’ della crescita delle esportazioni e’ da attribuire aimercati asiatici, con aumenti molto sostenuti delle venditedirette nei paesi dell’Asean (+21,6%), Cina (+15,8%) eGiappone (+19%), mentre si conferma molto brillante laperformance delle vendite dirette al mercato americano(+17,1%).

Su questi mercati un nutrito numero di aziende, generalmentemedio-grandi, e’ riuscito a conseguire ottimi risultatigrazie ad un continuo processo di qualificazione del prodottoe ad un posizionamento dell’offerta sui segmenti a maggiorvalore aggiunto anche nei mercati piu’ lontani. Per quanto concerne le previsioni di domanda nel brevemedio periodo, a fronte di un profilo lento di crescita deimercati maturi, le principali opportunita’ non potranno cheprovenire dai mercati emergenti, a patto che le impreseriescano a cogliere le ampie possibilita’ offerte dalprocesso di catching up dei redditi dei consumatori di questiPaesi, avvicinandoli all’offerta del Made in Italy. Sottoquesto profilo, saranno opportune politiche di promozionefinalizzate alla penetrazione nei grandi circuitidistributivi internazionali e a favorire, attraverso ilsapiente utilizzo di strumenti esistenti (contratti di rete,consorzi, ecc.), forme di aggregazione che potrebbero aprireopportunita’ interessanti anche a quelle imprese che, purrealizzando prodotti di elevata qualita’, faticano ad imporreil proprio marchio.

red/did/

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