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Giovedì 24 gennaio 2013 - 16:15

Ue/Agricoltura: Parlamento approva la proposta di nuova Pac

(ASCA) – Bruxelles, 24 gen – La commissione Agricoltura delParlamento europeo ha votato la proposta di riforma dellaPac, la Politica agricola comune. Due giorni intensi, con ideputati europei chiamati a votare i circa settemilaemendamenti presentanti al testo presentato dalla Commissioneeuropea. Non a caso il presidente della commissioneAgricoltura, Paolo De Castro, parla di ”contro-propostasulla Pac post-2013” licenziata dall’organismo parlamentareche presiede. Novita’ in tutti i temi caldi, vale a dire ipagamenti diretti, lo sviluppo rurale e l’organizzazionecomune dei mercati (Ocm).

Sul fronte dei nuovi pagamenti diretti, tra le novita’piu’ significative, adottato il nuovo criterio diripartizione delle risorse che non permettera’ a nessun StatoMembro di percepire meno del 65% della media Ue. Un principioche per l’Italia si tradurra’ in un aumento di circa 44milioni di euro l’anno una volta messo a regime. Quanto alladistribuzione degli aiuti all’interno degli Stati Membri,maggiore attenzione sara’ dedicata a quelle aree e settoridove una riduzione degli aiuti troppo repentina potrebbeimpattare negativamente sui redditi dei produttori agricoli.

In pratica al termine del periodo di applicazione delle nuoveregole (2020) i premi non saranno ridotti di piu’ del 30%rispetto al primo anno di applicazione (2015). Al tempostesso, gli Stati Membri potranno adottare un proprio sistemadi convergenza interna per uniformare una parte dei titoli dipagamento.

Novita’ anche per quanto riguarda il ‘greening’, la seriedi misure per la sostenibilita’ ambientale dell’agricoltura(diversificazione delle colture, un’area destinata almantenimento della biodiversita’). In base al testo approvatoanche le aziende con certificazione ambientale, agricolturabiologica, che gia’ rispettino pratiche agro-ambientali disviluppo rurale avranno automaticamente diritto ai”pagamenti verdi”,cosi’ come saranno esonerate anche leaziende il cui 75% della superficie e’ coltivata a riso. Sulversante della diversificazione delle colture, sarannoesonerate le aziende con superficie inferiore ai 10 ettari,mentre per le superfici tra 10 e 30 ettari saranno previstealmeno due colture e sopra i 30 ettari tre colture (laproposta della Commissione prevedeva tre colture per tutte lesuperfici superiori ai 3 ettari). Previsto l’esonero daquesto criterio per tutte le colture arboree (come ad esempiole produzioni mediterranee dell’olio d’oliva e degli agrumi)e per le aziende di dimensione inferiore ai 10 ettari.

bne/mau/bra

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