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Giovedì 24 gennaio 2013 - 17:46

Crisi: occupazione, riforma fisco e taglio spesa al centro piano Cgil

(ASCA) – Roma, 24 gen – La crescita dell’occupazione comemotore centrale per superare la crisi e far ripartire ilPaese. E’ questo il ”nodo” centrale del Piano per il lavoroche la Cgil presentera’ domani e dopodomani alPalalottomatica di Roma e che vuole essere un concretosuggerimento al prossimo governo per cambiare l’agendaeconomica e politica seguita fino ad ora.

Il Piano per il lavoro, che si richiama all’analogodocumento presentato nel 1949 dal carismatico segretariodella Cgil, Giuseppe Di Vittorio al congresso di Genova,indica in oltre un milione di posti di lavoro l’obiettivo chesi puo’ raggiungere nel prossimo triennio con una nuovapolitica economica. Per la Cgil, infatti, cambiando strategial’occupazione, invece di continuare a diminuire quest’anno diun altro 0,4%, salirebbe dell’1,5%, pari a circa 350 milaposti di lavoro in piu’ e cosi’, all’incirca nei due annisuccessivi, per un totale appunto di un milione di posti dilavoro nel triennio. In sostanza, il sindacato guidato daSusanna Camusso punta su un Progetto per lo sviluppo el’innovazione, centrato su un ”Piano straordinario per lacreazione diretta di lavoro” e su un ”Piano per un nuovoWelfare” che abbia come priorita’ quattro settori:”Infanzia, non autosufficienza, poverta’ e integrazione”.

Il piano della Cgil punta poi al recupero di capitale.

Prima fra tutte figura la riforma fiscale che per ilsindacato potrebbe portare nelle casse dello Stato almeno 40miliardi di euro l’anno in piu’ di ora. Denaro recuperatoattraverso una patrimoniale sulle grandi ricchezze, unaumento dell’imposizione sulle transazioni finanziarie,l’introduzione di tasse ambientali, un piano strutturale dilotta all’evasione fiscale.

Per il sindacato di corso d’Italia il nuovo fisco dovrebbepesare di meno su dipendenti e pensionati, per i quali sipropone il taglio di due aliquote Irpef (la prima dal 23 al20%) e la terza (dal 38 al 36%), l’aumento delle detrazionispecifiche e dei sostegni per i carichi familiari.

Accanto alla riforma fiscale per la Cgil e’ possibileridurre la spesa pubblica di 20 miliardi, tagliando 10miliardi di incentivi alle imprese e recuperando 10 miliardida un miglior utilizzo dei fondi europei. L’obiettivo restaquello di raccogliere circa 80 miliardi di risorse daimpiegare per la crescita.

glr/rf/mau

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