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Mercoledì 23 gennaio 2013 - 18:50

Mps: banca in grado di assorbire effetti operazioni su derivati (1 upd)

(ASCA) – Roma, 23 gen – Mps ritiene di essere in condizionidi ”assorbire, dal punto di vista patrimoniale, leconseguenze delle scelte finanziarie, contabili e gestionalirelative alle operazioni” denominate Alexandria, Santorini eNota Italia. E’ quanto rende noto la stessa Mps in uncomunicato a ”beneficio della massima chiarezza sullo statoattuale delle relative analisi e valutazioni” sulleoperazioni.

Nel comunicato inoltre Mps precisa che ”non risulta chealcuna delle operazioni in oggetto sia stata sottopostaall’approvazione del consiglio di amministrazione dellabanca, in quanto ciascuna rientrava nei poteri dellestrutture preposte alla gestione operativa”. Mps ribadisce che le analisi in corso relative ad alcuneoperazioni strutturate poste in essere in esercizi precedentie presenti nel portafoglio della Banca riguardano ad oggiesclusivamente le operazioni denominate ”Alexandria’,”Santorini’ e ”Nota Italia’ e le analisi, avviate nel mesedi ottobre 2012 inizialmente su ”Alexandria’ esuccessivamente estese anche a ”Santorini’ e ”Nota Italia’,essendo attualmente in via di completamento, consentiranno intempi brevi prevedibilmente entro la prima meta’ di febbraioal Consiglio di Amministrazione della banca di valutarne conprecisione gli impatti e, quindi, di adottare eventualimisure, inclusa la modifica retrospettiva della relativarappresentazione contabile. Prima di tale seduta consiliarela Banca non puo’, ai sensi di legge, comunicare informazioniaggiuntive.

L’istituto senese ricorda che in via prudenziale e inconsiderazione dei possibili impatti patrimoniali derivantidagli esiti delle analisi in corso ha richiesto un incrementoper 500 milioni di euro dei ”Nuovi Strumenti Finanziari’ (icosiddetti ”Monti Bond’), in modo che tali impattipatrimoniali possano trovare un’adeguata coperturaprudenziale.

Allo stesso tempo, Mps sta considerando il profilogestionale delle operazioni in oggetto, vista la lororedditivita’ attualmente negativa, la banca potrebbeconsiderare una rinegoziazione della relativa struttura difunding con l’obiettivo di migliorarne il rendimento,restando inteso che si procedera’ a tale rinegoziazione soloqualora cio’ fosse ritenuto conveniente nell’esclusivointeresse della Banca stessa e dei suoi azionisti e senzapregiudizio per la sua posizione giuridica e reputazionalerispetto a quanto accaduto in passato.

Inoltre, con riferimento ad ”Alexandria’ e ”Santorini’,operazioni per le quali appare presumibile un collegamentocon perdite derivanti da investimenti pregressi, Mps precisache le stesse rappresentano investimenti effettuati da partedella banca in BTP a lunga durata, finanziati attraversooperazioni di pronti contro termine e le cui cedole sonostate oggetto di asset swap al fine di gestire il rischiotasso assunto. L’analisi relativa a tali operazioni sono daricondursi al costo della struttura dei finanziamenti dei BTPacquistati dalla banca, che non costituiscono quindistrumenti derivati bensi’ operazioni di pronti contro terminesu titoli di Stato italiani, e al loro potenziale pricing incollegamento con le perdite derivanti da investimentipregressi. La banca inoltre conferma che l”investimentooriginariamente effettuato in ”Santorini’ e’ stato liquidatonel 2009, mentre quello in ”Alexandria’ e’ stato interamenterimborsato alla Banca durante il mese di dicembre 2012.

L’unica operazione oggetto dell’analisi, che peraltropresenta caratteristiche diverse dalle prime due in quantonon collegata a sua volta con gli altri investimentipregressi effettuati dalla Banca stessa, e che incorporavauno strumento derivato, avente come sottostante il rischiosovrano della Repubblica Italiana, e’ la c.d. ”Nota Italia’.

A differenza di ”Alexandria’ e ”Santorini’, ”Nota Italia’e’ un investimento effettuato dalla Banca nel 2006 in unprodotto di credito strutturato al quale era associata lavendita da parte della Banca di protezione sul rischiosovrano della Repubblica Italiana. Con riferimento a questaoperazione la Banca comunica di aver recentementeristrutturato tale investimento mediante l’eliminazione dellasua componente derivativa legata al rischio sovrano Italia eche, a seguito della chiusura del derivato, la rimanenteparte dell’investimento iniziale rimane correttamenteclassificata tra i Loans and Receivables.

did/

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