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Mercoledì 23 gennaio 2013 - 10:46

Commercio estero: Istat, saldo extra-Ue 2012 positivo per 2,1 mld (1 upd

(ASCA) – Roma, 23 gen – Migliora il saldo dell’interscambiocon i paesi extra Ue. Secondo i dati diffusi dall’Istat nel2012 l’Italia registra un surplus commerciale di 2,1 miliardidi euro grazie alla performance di dicembre che presenta unsaldo positivo di 3,3 miliardi di euro.

L’Istat rileva che a dicembre, entrambi i flussicommerciali con i paesi extra Ue registrano una flessionecongiunturale, meno marcata per l’export (-0,4%) rispettoall’import (-1,3%). La flessione congiunturale delleesportazioni riguarda tutti i principali raggruppamenti diprodotti, con l’eccezione dell’energia (+10,4%) e dei benistrumentali (+2,9%). Il calo delle vendite risultaparticolarmente accentuato per i beni di consumo durevoli(-8,1%). La diminuzione congiunturale delle importazioni e’limitata all’energia (-6,0%) e ai beni di consumo nondurevoli (-1,2%). Gli altri raggruppamenti di beni, inparticolare i beni strumentali (+4,4%) e i prodotti intermedi(+3,6%), risultano invece in espansione. Nell’ultimo trimestre la dinamica congiunturale delleesportazioni e’ positiva (+0,7%), trainata dai benistrumentali (+2,5%) e dai beni di consumo durevoli (+1,9%),mentre la flessione delle importazioni (-4,6%) e’particolarmente accentuata per i beni di consumo durevoli(-9,3%) e per l’energia (-7,1%). Su base annua, leesportazioni mostrano una contenuta espansione (+1,5%) mentrele importazioni presentano una marcata flessione (-7,0%). Adicembre il saldo commerciale con i paesi extra Ue e’ampiamente positivo (+3,3 miliardi) e consente di conseguireun avanzo nell’interscambio annuale di 2,1 miliardi. L’avanzo commerciale con i paesi extra UE rilevato per il2012 e’ sostenuto dall’ampio surplus registrato per iprodotti non energetici, quasi raddoppiato rispetto all’annoprecedente (da 39,1 miliardi nel 2011 a 64,3 miliardi). Inparticolare, l’avanzo conseguito per i beni strumentalispiega quasi il 70% del surplus dei beni non energetici. Nel 2012 si rileva una significativa espansione dellevendite di beni ai paesi extra UE (+9,2%) e una contrazionedegli acquisti (-3,9%). I mercati di sbocco piu’ dinamici nel2012 sono stati: OPEC (+24,6%), Giappone (+19,1%), ASEAN(+18,5%) e Stati Uniti (+16,8%). Sempre nel 2012, laflessione tendenziale degli acquisti e’ diffusa a tutti iprincipali mercati, con l’eccezione di OPEC (+19,7%) e Russia(+8,4%). did/

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