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Martedì 22 gennaio 2013 - 08:56

Eurozona: Dijsselbloem nuovo presidente Eurogruppo. Due mld alla Grecia

(ASCA) – Bruxelles, 22 gen – Dopo otto anni si chiude l’eraJuncker. I ministri dell’Economia e delle Finanze dei paesidell’euro hanno nominato il nuovo presidente dell’Eurogruppo:come previsto sara’ l’olandese Jeroen Dijsselbloem asuccedere a Jean-Claude Juncker. Quarantasei anni, laburista,Dijsselbloem ha ricevuto un consenso quasi unanime (ha votatocontro solo la Spagna) e restera’ alla guida dell’organismoper due anni e mezzo. ”Ringrazio Juncker per quello che hafatto, per aver affrontato la crisi e ridato fiducia”all’Eurozona, ha detto in conferenza stampa ilneo-presidente. ”Resta ancora molto da fare, mi sonocandidato perche’ sono convinto di contribuire a trovaredecisioni e soluzioni comuni. Voglio fare da ponte tra ipaesi del nord e del sud, quelli di tripla A e quelli senzatripla A. Ringrazio tutti i miei colleghi per la fiducia”.

Dijsselbloem ha voluto mettere in chiaro che l’integrita’della moneta unica non e’ in discussione. ”Bisogna lasciarsialle spalle il dibattito. Ora e’ tempo di rafforzarel’Euro”.

Crescita, disciplina di bilancio e unione bancaria glistrumenti per farlo. Per Dijsselbloem ”e’ essenzialerafforzare la nostra unione monetaria”, e in tal senso ”e’importante” procedere verso un’unione bancaria e ”lavorareper un meccanismo unico di risoluzione delle crisi”. Servonoinoltre ”una strategia di consolidamento fiscale” e ”ilrilancio sostenibile della crescita economica”.

Continuita’, dunque, con la linea Juncker. Il lussemburghese,lasciando la sede del Consiglio europeo, ha voluto dare alsuo successore quei suggerimenti che ha evitato di dare nelcorso della conferenza stampa finale dell’Eurogruppo. ”Ilsolo consiglio che do a Dijsselbloem e’ di ascoltaretutti”.

Prima di andar via Juncker ha voluto riconoscere glisforzi compiuti dai paesi sotto programma. ”Nutro grandeammirazione per quello che sta facendo la Grecia. E apprezzoanche quello che hanno saputo fare Spagna e Portogallo”. I ministri dell’Economia e delle Finanze dei diciassettehanno preso decisioni su questi tre paesi, nel corso dellariunione che ha incoronato il ministro olandese. Dopo avervisto ”con soddisfazione” che il paese ellenico ”harispettato” quanto stabilito nel protocollo d’intesa,l’Eurogruppo ha deciso il pagamento ”alla fine del mese” diuna tranche di aiuti da due miliardi di euro nell’ambito delsecondo programma di risanamento. L’esborso dovra’ ora essereformalizzato dal consiglio dei governatori del fondosalva-stati Efsf. Un contribuito di ulteriori 7,2 miliardiverra’ dato alla Grecia per coprire le spese diricapitalizzazione bancaria dopo un’altra decisione formalesempre dell’Esm. Alla Spagna il fondo salva-stati permanenteEsm garantira’ aiuti per la ricapitalizzazione di due banchespagnole per circa due miliardi. ”Si tratta di una secondatranche di aiuti, fortunatamente di minore entita’ rispetto aquanto ci si attendeva”, ha detto il presidente del fondo,Klaus Regling.

I soldi dovranno essere erogati ”per gli inizi di aprile”.

Dall’Efsf ”agli inizi di febbraio” verranno dati 1,8miliardi al Portogallo. Nessuna decisione, invece, perCipro.

L’accordo per il risanamento dell’isola ”potrebbe essereraggiunto a marzo”, ha spiegato Juncker. Quanto allaricapitalizzazione diretta delle banche da parte dell’Esm,nulla di nuovo. Il dibattito prosegue, e l’auspico e’ di”concludere il lavoro entro il primo semestre diquest’anno”, ha aggiunto Juncker.

bne/cam

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