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Martedì 22 gennaio 2013 - 12:41

Ance: Buzzetti, nei primi 9 mesi 2012 record fallimenti imprese

(ASCA) – Roma, 22 gen – Sono dati sempre piu’ allarmantiquelli analizzati dall’Ance a inizio 2013. L’emorragia diposti lavoro non si arresta ed e’ ormai arrivata a colpireanche le strutture imprenditoriali piu’ solide. L’assenza deipagamenti da parte della PA, la restrizione del credito oltrealla cronica, ormai, mancanza di lavoro stanno riducendo allostremo un settore che prima della crisi pesava l’11 % del Pilcon circa 3 milioni di addetti considerando l’indotto.

”La crisi del settore delle costruzioni ha raggiuntolivelli tali che rischia di trascinare l’economia italiananel baratro: l’agenda politica e il prossimo Governo devonotenerne conto”, afferma il presidente dell’Ance, PaoloBuzzetti, che si rivolge ai candidati premier perche’affrontino l’emergenza economica legata al settore. Adallarmare sono i nuovi dati sui fallimenti di impresa che neiprimi nove mesi del 2012 hanno raggiunto la cifra record di9500, destinata ancora crescere. Si tratta di un incrementodel 25,3% rispetto al 2009. Record negativo anche per la disoccupazione. I senzalavoro nelle costruzioni sono ormai 360 mila, circa 550milase si considera l’indotto. Una situazione che rischia dipeggiorare ulteriormente nei prossimi mesi se non simetteranno subito in campo interventi utili ad arrestare ildeclino. Interventi e proposte che l’Ance illustrera’ nelleprossime settimane ai candidati premier delle principaliforze politiche in campo che hanno accettato di partecipare aun incontro con i vertici dell’Associazione nazionalecostruttori edili. In quell’occasione il Presidente Buzzetticonsegnera’ ai leader politici un documento con le principalimisure da prendere subito per risollevare l’economia:investimenti mirati, riduzione del costo del lavoro,pagamento delle imprese, riattivazione del circuito delcredito, nuovo patto di stabilita’, revisione dellatassazione degli immobili (la casa e’ il bene piu’ tassatod’Italia!!), apertura del mercato e piu’ semplificazioni.

Ma non manca anche un riferimento alle strategie per ilfuturo delle quali il Piano citta’, con un programma diinvestimenti per la rigenerazione urbana e la messa insicurezza degli edifici, e’ il punto centrale.

red/did/

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