Header Top
Logo
Martedì 21 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Crisi: Coldiretti, abiti, svaghi e tecnologie su podio rinunce del 2013

colonna Sinistra
Sabato 19 gennaio 2013 - 11:25

Crisi: Coldiretti, abiti, svaghi e tecnologie su podio rinunce del 2013

(ASCA) – Roma, 19 gen – Sul podio delle rinunce dettate dallarecessione nel 2013 salgono le spese per l’abbigliamento chequasi tre italiani su quattro sono disposti a tagliare (74%),i divertimenti al quali il 72% e’ pronto a dire addio e gliacquisti tecnologi che verranno ridotti da ben il 71% deicittadini. E’ quanto emerge da uno studio della Coldirettisull’impatto della recessione economica prevista daBankitalia nel 2013 sulla spesa dei cittadini, in baseall’indagine Deloitte. ”Gli effetti negativi – sottolinea la Coldiretti – sifanno sentire anche su altri settori dell’economia con quelloturistico con il 66% degli italiani che e’ pronto a rivederele proprie vacanze mentre solo il 51% e’ disposto a ridurrequalche spesa alimentare o per la salute (49%) che siclassificano come le voci piu’ difficili da tagliare. Sitratta di un risultato che – precisa la Coldiretti – e’ ilfrutto delle aspettative negative sull’andamento del potered’acquisto nel 2013 per il quale ben il 48% dei consumatoriitaliani si considera preoccupato e mantiene una visionenegativa (contro il 34% della media europea), mentre solol’8% pensa che la propria capacita’ di spesa migliorera’(contro il 19% della media europea)”. ”A cambiare sono in generale i comportamenti di acquistodi tutti i beni e servizi con i consumatori italiani chetendono sempre piu’ alla pianificazione d’acquisto basatasulla convenienza dei prodotti e dei punti vendita. Torna lalista della spesa per evitare gli acquisti di impulso, siricorre alla ricerca su internet per confrontare prezzi ericercare offerte promozionali, si fa lo slalom tra le corsiedei supermercati e la spola tra diversi punti vendita. Se il61% degli italiani – continua la Coldiretti – dichiara cheeffettuera’ gli acquisti presso punti vendita piu’ economicie’ anche vero pero’ che oltre al prezzo, gli italianicontinuano ad essere sensibili sia alla sostenibilita’ambientale (8 italiani su 10 eviteranno di acquistareprodotti che hanno impatti negativi sull’ambiente) siaall’etica sociale (l’83% non acquistera’ prodotti derivantidallo sfruttamento di lavoro minorile)”. ”Questa attenzione – precisa la Coldiretti – si traducenel settore agroalimentare (che e’ la seconda voce di spesafamiliare dopo l’abitazione) con una maggiore propensione aiprodotti locali magari a chilometri zero acquistatidirettamente dagli agricoltori ed in generale al cibi Made inItaly che garantiscono primati dal punto vi vista qualitativoma anche dalla sostenibilita’ ambientale e sociale. Leproduzioni italiane hanno il record del 99 per cento dicampioni regolari di frutta, verdura, vino e olio, conresidui chimici al di sotto dei limiti di legge ma l’Italiaha anche il maggior numero di imprese biologiche in Europa(quasi cinquantamila) che coltivano un milione di ettari disuperficie bio. L’agricoltura italiana, che ha scelto di noncoltivare ogm, vanta anche – conclude la Coldiretti – laleadership nei prodotti tipici con 244 prodotti adenominazione o indicazione di origine protetti dall’UnioneEuropea mentre sono 517 i vini Docg, Doc e Igt riconosciutiin Italia”.

com-dab/mau

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su