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Martedì 15 gennaio 2013 - 16:42

Consumi: Findomestic, in Piemonte reddito disponibile -2,5%

(ASCA) – Torino, 15 gen – Il reddito disponibile deipiemontesi e’ diminuito nel 2012 del 2,5%, leggermente dipiu’ della media nazionale (2,3%) attestandosi a 20.082 europrocapite contro i 17.655 della media nazionale. In questoquadro la spesa per i beni durevoli e’ stata di 2.318 euro afamiglia con un calo del 13,8%. Complice sotrattutto lafrenata nell’acquisto di auto nuove (-23,7%) che pesanotevolmente nel conto economico domestico. Pesante il calodi tutti gli altri comparti tranne quello dell’informationtechnology, vale a dire telefonini e tablet, che gratificantiper il loro contenuto di innovazione, sostituendo in partecio’ che era fino a qualche anno fa l’automobile, restanotuttavia confinati in una spesa di poche centinaia di euro.

E’ quanto si rileva dal rapporto sui consumi realizzato daPrometeia per Findomestic, societa’ di credito al consumo delgruppo Pnb-Paribas, presentato oggi a Torino. A detenere il reddito disponibile piu’ elevato e’ Biella(21.997 euro per abitante), sesta nella graduatoria delleprovince italiane. Seguono, tra le province piemontesi,Vercelli, con 20.784 euro per abitante, Torino e Cuneo(20.597 e 20.208 euro per abitante, rispettivamente), mentre,ad eccezione di Verbania (16.835 euro per abitante), le altreprovince mostrano un valore dell’indicatore compreso fra i 18e i 20 mila euro per abitante. Quanto ai consumi di benidurevoli le famiglie piemontesi hanno registrato, rispetto al2011, un calo in linea con la media del Nord-Ovest e pocopiu’ contenuto del 14,1% medio nazionale. Oltre al bruscocalo di auto nuove, con una punta ad Asti di ben il 26,3% inmeno, ha inciso anche il comparto di quelle usate, che dopo imobili esercita la piu’ elevata incidenza sulla spesacomplessiva, e si e’ ridotto dell’11,2% (-13,2% in Italia). Piu’ ampia della media nazionale e’ stata la flessionedella spesa per i motoveicoli (-26,3% rispetto al -21,5%nazionale con record negativo a Biella pari a -32,2%), ma sitratta di una voce che esercita un peso contenuto sullabilancio domestico. Altro comparto non eccessivamenterilevante, ma interessato da un calo significativo, e’ quellodell’elettronica di consumo (-16% con un -24% ad Asti ),mentre negli altri settori dei beni per la casa,elettrodomestici (-6,4%), mobili (-7,7%) e informationtechnology (+2,6%) si sono registrate dinamiche miglioridella media nazionale. Tra le province la riduzione dellaspesa media per beni durevoli nel 2012 e’ stataparticolarmente marcata ad Asti (-16,2) e Cuneo (-15%), maanche Vercelli e Alessandria (-14,2% e -14%, rispettivamente)La contrazione delle spese si riflette inevitabilemnte sulcredito al consumo che ha subito un calo dell11,2% su basenazionale.

Tuttavia spiegano i responsabili della Findomestic, dopola crisi del 2009 che ha visto un crollo dell’erogato del30%, i tre anni successivi si sono conclusi positivamente conil mantenimento del rischio di insolvenze sotto controlloanche se in leggera crescita nell’ultimo anno. Un bilancioreso possibile grazie a una poltica di credito ‘responsabile’vale a dire piu’ diffuso, ma meno pesante, con finanziamentimedi meno consistenti. Nel 2012 l’indebitamento dellefamiglie, comprensivo dei mutui per la casa, e’ stato pari a18.710 euro. Il Piemonte si colloca leggermente al di sottodella media con 17.632 euro di esposizione media.

eg/mau

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