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Lunedì 14 gennaio 2013 - 09:24

Cambi: super euro (analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) – Roma, 14 gen – L’euro sembra essere la monetavoluta da tutti in questi giorni. Dopo la rottura delleresistenze poste intorno a 1.3150 (come vedremo nella sezionetecnica) e’ cominciata una salita che ha portato la monetaunica a toccare quota 1.3400 nella notte e che si e’ rivelatamolto ordinata da un punto di vista tecnico. Il forte boostal movimento e’ arrivato venerdi’ pomeriggio, dopo l’esitodei risultati delle aste dei titoli italiani pluriennali:sono stati infatti collocati tutti i 3.5 miliardi di btp a 3anni, a tassi che rispetto al 2.50% precedente sembrano fartirare un respiro di sollievo pre-elezioni. Si tratta di unbuon 1.85%, con un bid to cover ratio in miglioramento da1.36 a 1.45. Collocati anche 1.5 miliardi di CCT, scadenza2017, con le tranche relative a giugno che hanno registratotassi al 2.17%, mentre per quanto riguarda le scadenze diottobre gli investitori hanno spuntato un 2.34%. Lo spread haavuto senza dubbio un beneficio da tutto cio’ ed e’ arrivatoa scendere sotto i 250 punti, riuscendo a coglierel’attenzione anche della popolazione comune, visti i discorsiuditi durante il week end. L’entusiasmo di inizio annomostrato nei confronti della moneta unica ha provato adessere ridimensionato da parte di Olli Rhen, commissariodegli affari economici, che ha contraddetto il presidentedella Banca Centrale Europea Mario Draghi circa leprospettive di ripresa economica. Secondo lui infatti,bisognera’ attendere il 2014 prima di vedere qualsiasi segnodi ripresa a differenza di quanto proferito e sostenuto daparte di Draghi durante la conferenza stampa post decisionesui tassi, dove si e’ parlato di rischi al ribasso per lacrescita, con prospettive una ripresa graduale dopo una fasedi normalizzazione della situazione. Queste parole,evidentemente, non sono state ascoltate dai mercati che hannospinto l’euro sui livelli visti, non tanto a causa dellivello di autorevolezza della fonte, quanto a causa delfatto che gli investitori sono alla ricerca di rendimentipositivi e remunerativi sul breve periodo, e fino a quandoc’e’ la possibilita’ di cavalcare eventuali rally o minirally, i risultati li abbiamo visti. Anche le borse si stanno muovendo bene, con segni positivisulla maggior parte delle piazze, mentre l’unico neo arrivadall’inflazione cinese, al 2.5% contro un precedente di 2.0%e attese pari a 2.3% che secondo qualche analista potrebbeandare ad influenzare in maniera negativa eventuali misure distimolo che potrebbero essere ridimensionate, ma a partequesto il momentum dei mercati sembra essere buono. Dal puntodi vista delle pubblicazioni macro oggi la giornata risultaessere molto tranquilla, il che dopo i forti movimenti vistisul finire di settimana non puo’ che essere un bene in quantoci verra’ fornita la possibilita’ di capire dove sarannoconvogliati i flussi di capitali degli investitori che, comevediamo, sono sempre piu’ attenti ai livelli tecnici diattenzione, che ora andremo ad esaminare.

L’euro dal punto di vista tecnico ha mostrato una priceaction di una precisione spaventosa, se guardiamo un graficoorario. La formazione della congestione a rettangolo vistadurante la notte di giovedi’ scorso e’ stata propedeutica alposizionamento di ordini (o comunque alla valutazione deilivelli tecnici) che permettevano un’operativita’ su duelati, come spesso cerchiamo di operare. La tenuta della mediamobile a 21 periodi ed il mancato ritorno sotto 1.3210 hannoportato alla rottura sia di 1.3300 che di 1.3325, andandocosi’ a confermare la voglia di provare nuovi massimi, cheinfine sono arrivati. Ci troviamo ora in correzione, con ilmercato che potrebbe tentare dei ritorni verso 1.3350, ma chevede gia’ in 1.3365 i primi supporti statici/dinamici, datida punti precedenti e dalla EMA21. Occorre vedere un ritornosotto 1.3330 per pensare a delle correzioni significative chepotrebbero mostrare i propri traget in 1.3280, altrimenti lastrada potrebbe essere quella di nuovi tentativi rialzisti,che una volta oltrepassato 1.3415 potrebbero diveniredefinitivi e puntare a 1.3460. Perfetta la tenuta di 88.75, che ha scongiurato tentatividi discesa verso 88.40 e che ha fatto si che si provasse laformazione di nuovi massimi, che pero’ non hanno ancoraraggiunto i livelli intorno a 90 figura. La media a 21 orariasta tenendo molto bene ed ora e’ possibile prestareattenzione a 89.35, data dai punti di massimo precedenti edal passaggio dell’indicatore, dove e’ possibile valutareacquisti di dollaro che potrebbero essere propedeutici alraggiungimento di quel 90 che aspettiamo da venerdi’mattina.

Teniamo conto che in caso di ripiegamento sotto 89.25 ilmercato potrebbe avere la forza di tentare correzioni piu’importanti, che comunque non vediamo sotto 88.75.

Molto buona anche l’operativita’ su EurJpy che suggerivaspunti rialzisti in caso di tenuta dei livelli di supporto a117.65 (livelli cercati sulle correzioni di venerdi’mattina). La rottura a rialzo di 118.25 ha portato alraggiungimento di 119.10. livello dove si e’ formato unabreve congestione che, grazie ai movimenti visti su EurUsd eUsdJpy ha ben presto lasciato spazio al raggiungimento di120.00. Qui, come sull’euro, ci sono possibilita’ diassistere a tentativi di correzione che potrebbero fermarsiben sopra 119, a 119.35, livello di supporto statico edinamico osservabile su un grafico orario. Qui e’ possibilevalutare acquisti di moneta unica, con primi target suimassimi e possibili estensioni verso 120.80 in caso dirottura di 120.25. Dovessero saltare i supporti a 119.25, nonci aspettiamo approfondimenti oltre 118.80.

La price action della sterlina risulta essere ancora moltoconfusa. L’individuazione dei livelli tecnici di attenzionerisulta essere abbastanza difficile e questo ci porta aspostare la nostra attenzione su grafici a 4 ore anziche’orari. Vale la pena di aspettare l’arrivo sui punti diconfine dell’ultima congestione prima di valutare qualsiasitipo di operativita’. Ci riferiamo a 1.6090 e 1.6180, dovepotremmo assistere a tentativi di rottura nell’ordine dei30/40 punti.

Molto buona anche l’operativita’ sull’australiano, chedopo la rottura di 1.0560 ha portato al raggiungimento di1.0525 senza raggiungere il trigger per valutare eventualishort a 1.0520. Abbiamo visto un rimbalzo fino a 1.0560,livello che si e’ trasformato in resistenza e che forniscebuone opportunita’ dal punto di vista del risk reward pervendere australiani con target verso i minimi, sui qualipossiamo valutare eventuali rotture su nuovi tentativi dirottura di 1.0520.

(Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, oaltre informazioni contenute in questo documento sono fornitecome commento generale del mercato e non costituiscono unconsiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita’per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione,qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare,direttamente o indirettamente dall’uso o affidamento su taliinformazioni. Il contenuto di questo documento e’ soggetto amodifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e’previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prenderedecisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia haadottato misure ragionevoli per assicurare l’accuratezzadelle informazioni contenute nel documento, tuttavia, nongarantisce l’esattezza e non accetta alcuna responsabilita’per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente oindirettamente dal contenuto o la vostra incapacita’ diaccedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimentodella trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni oavvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documentonon e’ destinato alla distribuzione, o all’utilizzo, da partedi qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui taledistribuzione o l’uso sarebbe contrario alla legge o allaregolamentazione). www.fxcm.it.

red/sam/bra

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