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Venerdì 11 gennaio 2013 - 13:25

Fiat: Fim e Uilm, nessun accordo su mobilita’ a Pomigliano

(ASCA) – Torino, 11 gen – Si chiudera’ con ogni probabilita’senza un accordo la procedura di mobilita’ avviata il 31ottobre dalla Fiat per 19 dipendenti di Pomigliano, inrisposta all’obbligo di assumere altrettanti iscritti allaFiom disposto dalla magistratura, e che dovrebbe scaderelunedi’ prossimo, ovvero 75 giorni dopo l’annuncio delLingotto. Proprio lunedi’ ricordano Ferdinando Uliano dellaFim e Eros Panicali della Uilm si terra’ un incontro aPomigliano. ”La nostra posizione e’ chiara: siamo contrariai licenziamenti”, dice Panicali che ammette che laquestione potrebbe essere sollevata anche all’interno delladiscusione sul contratto Fiat in corso a Torino. ”Credo chela questione ci verra’ posta – dice Panicali – le nostreposizioni non sono cambiate”.

”La soluzione sui 19 – osserva Uliano – deve esserecercata all’interno di una risposta per tutti i lavoratori.

Ad oggi sono circa 3000 in produzione, 2142 assunti Fip(Fabbrica Italia Pomigliano, ndr) e circa 900 ancora di Fga,ma che lavorano a Pomigliano, mentre 1391 non sono ancorastati assorbiti a causa della crisi”. Piu’ possibilista laposizione di Roberto Di Maulo, leader della Fismic:”Esprimeremo la nostra posizione il 14.

Siamo indisponibili a una soluzione che coinvolga i 2142 cheerano al lavoro prima della sentenza illegittima deltribunale di Roma, che invece puo’ toccare soltanto chi e’stato assunto dopo. A me interessa un accordo che tuteli glioltre duemila operai che hanno portato l’impianto diPomigliano ad essere uno dei migliori stabilimentid’Europa”.

eg/cam/rl

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