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Giovedì 10 gennaio 2013 - 13:52

Pensioni: Cgil, circolare Inps su invalidi gravemente iniqua. Ritirarla

(ASCA) – Roma, 10 gen – Revocare quel provvedimento cheprevede che gli invalidi civili al 100%, per avere lapensione di invalidita’, debbano fare riferimento non piu’ alreddito personale ma anche, a partire dal 2013, a quello delconiuge. E’ la richiesta della responsabile dell’ufficioPolitiche della disabilita’ della Cgil Nazionale, Nina Daita,in una lettera inviata oggi al direttore generale dell’Inps,Mauro Nori.

Il provvedimento a cui fa riferimento Daita e’ lacircolare Inps del 28 dicembre scorso n. 149 che produrra’,scrive la dirigente sindacale, ”gravissime iniquita”’. Lacircolare prevede infatti ”un grave elemento di novita’ cheriguarda i soli invalidi civili al 100% titolari di pensionedi invalidita’. Fino ad oggi il limite reddituale consideratoe’ stato quello relativo ai redditi strettamente personali,dal 2013 verra’ considerato anche quello del coniuge”. Una decisione amministrativa che, aggiunge la dirigentesindacale, ”non si basa su alcun dettato normativo ma su unaSentenza della Corte di Cassazione del 2011” e chedeterminera’ la perdita del diritto alla pensione, pari a275,87 euro al mese, agli invalidi totali titolari che,assieme al coniuge, hanno un reddito lordo annuo superiore a16.127,30 euro.

C’e’ poi il rischio che si aprano, spiega Daita, ”diversecontroversie e contraddizioni. In primis e’ da segnalare unadisparita’ di trattamento tra gli invalidi totali e gliinvalidi parziali, per i quali varrebbe ancora il redditopersonale, e di fatto verrebbero penalizzati i piu’ bisognosi(anticostituzionale?). Di seguito, e’ importante considerareche la giurisprudenza ci mette a disposizione molte altresentenze che contraddicono quella presa in considerazionedall’Inps stessa”. Infine, conclude Daita, ”tutto questo produrrebbe dellefortissime ineguaglianza tra persone con disabilita’, enaturalmente si aprirebbe la strada a numerosissimicontenziosi legali, dannosi sia per il cittadino che perl’Istituto stesso. Inutile sottolineare quanto queste novita’stiano alimentando ansia e disagio nella categoria degliinvalidi civili”.

red/glr

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