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Giovedì 10 gennaio 2013 - 15:44

Imprese: Confindustria, per Reti serve cambio mentalita’ Pmi

(ASCA) – Roma, 10 gen – Innovazione e internazionalizzazione:queste le due prime finalita’ delle ”reti di impresa”, unarealta’ in divenire anche da un punto di vista giuridico efiscale, che impone, in particolare alle PMI, ”un cambio dimentalita”’. Aldo Bonomi, vicepresidente di Confindustriaper le reti di impresa ha aperto la Seconda giornata di unworkshop sullo sviluppo del settore, partendo dai seguentidati: i ”contratti di rete” sono al novembre dell’annoscorso (dati Unioncamere) 523, che collegano 2803 imprese, mala prospettiva e’ quella di uno sviluppo importante.

L’obiettivo di ”Rete impresa” e’ quello di arrivare neiprossimi quattro anno a associarne 10 mila.

Fulvio D’Alvia, direttore generale di ”Rete impresa” haillustrato il programma, che parte dal quadro di riferimentogiuridico e fiscale, per approfondire temi specifici dicarattere locale, nazionale e comunitario. Un quadronormativo in fieri, che poggia principalmente sui due decreti”sviluppo” (legge 134/2012 e legge 17 dicembre 2012 n 221).

In particolare sul secondo decreto sviluppo, che ha superatoalcune indeterminatezze della legge precedente.

Alcuni aspetti eminentemente giuridici sono statiesaminati da Marco Ravazzolo, degli Affari legislativi dellaConfederazione di Viale dell’Astronomia. In dettaglio: ilcontratto di rete, che pur preveda la costituzione di unorganismo comune e di un fondo patrimoniale ”non e’ dotatodi soggettivita’ giuridica” di per se’, ma le imprese chehanno sottoscritto un contratto possono far acquisire allarete soggettivita’ giuridica, iscrivendola nelle sezioneordinaria del registro delle imprese; il legislatore poiprevede la partecipazione dei contratti di rete a gare eappalti pubblici; viene introdotta la possibilita’ che ilcontratto sia redatto non solo con atto pubblico o scritturaprivata autenticata, ma anche per atto firmato digitalmente ocon firma elettronica autenticata (questa ultima possibilita’e’ esclusa per le reti con personalita’ giuridica); vienedisciplinata la responsabilita’ della rete verso terzi. A giudizio di Ravazzolo ”dobbiamo aspettarci ulteriorievoluzioni”, anche perche’ il legislatore ha lasciato leredini lunghe allo scopo di incentivare il settore eincrementare la competitivita’.

red/red

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