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Mercoledì 9 gennaio 2013 - 13:30

Banche: fiba-cisl Agrigento, inarrestabile crescita sofferenze(+18%)

(ASCA) – Roma, 9 gen – Se l’anno che e’ appena trascorso e’stato difficile, il 2013 appare tragico per l’economia dellanostra provincia. Ormai circa il 52% delle famiglieagrigentine stenta a pagare le spese correnti nonche’ rate dimutui e prestiti alle banche e alle finanziarie. Lasituazione peggiora passando alle imprese, ormai al collassoa causa della crisi e della morsa restrittiva operata dagliistituti di credito, che non danno respiro a chi e’ indifficolta’. E’ quanto emerge da uno studio dell’Osservatorio economicodella FIBA CISL di Agrigento, il cui responsabile, GabrieleUrzi’, lancia un allarme perche’ la situazione e’ veramentetragica. ”Le sofferenze bancarie in provincia – afferma GabrieleUrzi’, Responsabile della Fiba Cisl di Agrigento – a finenovembre 2012 confermano un inarrestabile trend di crescita,segnando rispetto allo stesso periodo del 2011 un + 18 %circa. Per quanto riguarda le sofferenze al netto dellesvalutazioni sempre a novembre 2012, registrano un aumentodel 23,6%. La crisi quest’anno fara’ sentire in maniera piu’netta i suoi effetti devastanti. Non e’ una crisi ciclica -sottolinea Urzi’ – come erroneamente pensava qualcuno.

Occorre che si interrompa questa spirale negativa aumentandoil reddito disponibile soprattutto nelle fasce piu’ debolidella popolazione e sostenere la ripresa dei consumi perrilanciare l’economia.” ”Le banche peraltro operando unapolitica difensiva, soffocano ancora di piu’ l’economiaadottando standard di monitoraggio e di recupero dei creditiassolutamente aberranti. Basti pensare che spesso gliistituti di credito, dopo avere riscattato le ipoteche nonpartecipano alle aste immobiliari perche’ il mercato e’fermo. L’unico settore del credito in espansioneparadossalmente e’ il credito su pegno, che ha visto -purtroppo – aumentare i pegni e i riscatti delle polizze diben il 40%. Inutile chiedersi perche”’. Se da un lato questotipo di finanziamento evita che chi ha bisogno finisca, comespesso accade, nelle mani degli usurai o di gente senzascrupoli, dall’altra e’ il segno chiaro di una crisi semprepiu” soffocante. Capita di vedere, conclude Urzi’, chiimpegna persino le fedi nuziali”.

com-ram

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